venerdì 8 giugno 2012

Aiuti per il terremoto in Emilia

 

Si prega di condividere il documento!!!

 

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venerdì 25 maggio 2012

sito di Pierluigi Ighina di nuovo attivo!!!

 

Dopo numerosi blocchi di entità sconosciuta di ignota provenienza…. adesso è di nuovo disponibile il nostro sito dedicato a Pierluigi Ighina, presto verrà upgradato con importanti novità.

 

sito ighina attivo

domenica 20 maggio 2012

e la valvola non c’e più..

Sarà un caso ma da quando la valvola anti-sismica di Pierluigi Ighina non c’e più in Italia stanno iniziano dei piccoli problemini nel sottosuolo, ed anche a ripetizione, non risparmiando le città vicine. In questo caso si tratta dello sciagurato evendo avvenuto questa notte il 20/05/2012 proprio nei pressi di Ferrara e vicino la provincia di Modena. ad Imola La valvola fù tolta in seguito ad una ristrutturazione della vecchia abitazione dove abitava Pierluigi Ighina, e quindi dal 2004 le zone di Imola, Modena, Ferrara e parte dell’Emilia Romagna non sono più sotto la protezione del dispositivo inventato da Ighina, quindi sottoposte a rischio terremoto. Prima del 2004 non si sono mai verificati eventi sismici in queste zone! strano vero? Ma c’e da dire una importantissima considerazione che è quella della possibiltà di riprodurre alla perfezione il modello ispirato da Ighina e questo grazie una persona eccellente che ha reso possibile questo, il nome della persona è Emiro Medda, che con il suo impegno a riprodotto in maniera dettagliatissima gli schemi per poter riprodurre tale dispositivo, e chi volesse riprodurre il manufatto può tranquillamente farlo stampando questi schemi allegati all’articolo, così si eviterà lo scatenarsi di altri terremoti su tutto il nostro territorio italiano.

 

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domenica 11 marzo 2012

Etruschi = business turistico per il futuro di Prato. Come mai Comune, Provincia e Regione non fanno niente?

 

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Esempio di cortina muraria a secco e a doppia struttura iperstatica con riempimento a sacco: questa è una parte di muro stimato di una lunghezza pari a 17 km, quindi più lunga del vallo costruito per difendere Roma nell’antichità pre-imperiale (foto curiositybox copyright 03/06/2009 )

 

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Questo sito, a 430 metri s.l.m. nasconde probabilmente il teatro al servizio di una città fortificata nascosta sotto Poggio Castiglioni         (foto curiositybox copyright 03/06/2009)

 

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Il Prof. Centauro illustra a Pierantonio Gualtieri (Amici degli Etruschi) uno degli accessi presidiati e fortificati della cittadella con teatro posta sulla Calvana (foto curiositybox copyright 03/06/2009)

 

Il commento di Giuseppe Centauro (P.A.C. di Restauro Architettonico (ICAR 19) Dipartimento di Costruzioni e Restauro (DiCR) - Università degli Studi di Firenze)

Prato, 5 marzo 2012 - In merito all’intervista rilasciata da Riccardo Marini su “La Nazione” (Cronaca Prato), ritengo che, se questa è la visione degli industriali in merito alle risorse della città, ad esempio quella durissima, apoditticamente espressa per il caso Gonfienti, la miopia degli imprenditori pratesi sia direttamente proporzionale alla incapacità cronica di investire sulle risorse del proprio territorio. Pare una sorta di sudditanza psicologica che ereditiamo incolpevolmente dal passato, una sorta di sindrome del Sacco. Dovremo tutti riflettere su questo punto. Le parole di Marini confermano infatti che nel DNA pratese non esiste alcuna possibilità di uscire dalla cultura monotematica del manifatturiero degli anni ’60 del secolo scorso. Tutto ciò è anacronistico e fuori da qualsiasi oggettiva valutazione economica. Se per dimostrare l’assunto di una presunta pratesità si arriva persino a colpevolizzare una risorsa straordinaria come quella della città etrusca di Gonfienti, siamo veramente arrivati al capolinea.
Si punta il dito su una realtà archeologica negata fin dal momento della sua scoperta, che evidentemente vuoi per le condizioni di degrado ed incuria in cui si trova vuoi per la mancanza di qualsiasi forma di protezione del sito e divulgazione dei suoi eccezionali reperti in città, non solo non potrà mai essere in grado di richiamare turisti, ma addirittura produrrà, stante così le cose, effetti boomerang totalmente negativi per l’immagine stessa della città, da stracciaiola a forcaiola. Queste affermazioni sono gravi perché non esprimano solo un punto di vista ma sono lesive di un valore che la comunità pratese vuole conoscere e fare proprio a tutti i livelli, parole che non dicono tutta la verità perchè in realtà è proprio in questa assenza di politica di gestione del bene il limite odierno della risorsa archeologica, e non già nel bene in sé. Si rammenta Marzabotto che da 150 anni ben si conosce e che vive una dimensione turistica assai diversa da quella che potrebbe avere la nostra Gonfienti, posta al centro della Piana fiorentina che conta milioni di visitatori l’anno, tuttavia concentrati su un’esausta Firenze che ormai è strangolata dalla massa di persone da accogliere quotidianamente e per questo vicina al collasso.
Per concludere questo amarissimo sfogo per gli scettici cronici e gli agnostici della cultura che ancora albergano numerosi in città, che pontificano senza dimostrare, che evocano senza conoscere, devo portare un piccolo esempio, di come in realtà un singolo bene culturale possa trasformare l’economia depressa di un territorio. Cito l’Alta Valtiberina, dove alla fine degli anni ’80 e nel decennio successivo ho avuto l’occasione di lavorare intorno al “Progetto Piero della Francesca”. Pur senza ricordare le punte di diamante di quel progetto culturale che ha cambiato la deriva economica di un intero territorio, queste ultime costituite dal Museo Civico di Sansepolcro e dal Ciclo della Vera Croce di Arezzo, a Monterchi, piccolo centro aretino di 1600 anime, prima del restauro della “Madonna del Parto” e della sua presentazione ad un pubblico vasto di persone, arrivavano sul posto si e no 1000/1500 visitatori all’anno, poi, a partire dal triennio 1992- 1994 , dopo avere acceso i riflettori sul capolavoro pierfrancescano, si è passati ad oltre 100000 ospiti paganti, andando a consolidare stabilmente per oltre un quindicennio un numero annuo assai cospicuo, ben al di sopra delle 60000 unità. Si è investito in cultura, lo ha fatto addirittura una banca, e si è raccolto il frutto auspicato, forse anche di più. Posso anche affermare con dati alla mano che con quelle stesse proporzioni è cresciuto l’indotto sul territorio sia per la filiera agroalimentare che per quella ricettiva e immobiliare, specialmente riqualificando il centro storico dell’antico borgo, dove ad oggi non esiste un alloggio vuoto. Gonfienti quindi, o meglio il Parco Archeologico di Gonfienti, quando si costituisse davvero, accenderebbe in un sol colpo tutte le altre emergenze culturali della città: il Castello federiciano, il Duomo, la basilica di S.M. delle Carceri, il nuovo Museo Civico, ma anche il contesto urbano e territoriale, le mura, il centro storico, il sistema dei parchi con il Centro di Scienze Naturali e le Cascine di Tavola, la Calvana e il Monteferrato, ovvero tutte le potenzialità naturalistiche, scientifiche, culturali, storico artistiche di Prato, ampliando la visibilità dei prodotti del territorio, ivi compresi quelli manifatturieri. Non dovremmo parlare più, riferendosi a Siena, Pisa, Arezzo ecc. ecc. di realtà culturali toscane “incommensurabilmente” più attrattive di Prato. Affermazioni come queste sono il frutto di un pensiero vecchio, cupo e angosciante in una triste reminescenza degli aspetti più provinciali della città-fabbrica, culturalmente subalterna alle città d’arte che vive ancorata nell’ideologia di un capitalismo pseudo ottocentesco.
Basta quindi con questo qualunquismo di stampo vetero politico che guarda avanti solo con gli specchietti retrovisori , pensiamo piuttosto alle giovani generazioni, preparate e competenti, pronte alla sfida con il domani sulla spinta emotiva di rinnovate energie in grado di ripensare complessivamente alle attività del futuro in modo integrato, anche al manifatturiero si capisce, ma non solo, basandosi tuttavia su obiettivi rinnovati e molto migliori per la stessa qualità della vita, finalmente basata sul rispetto dell’ambiente, una ritrovata consapevolezza della propria storia e sulla valorizzazione in loco delle risorse naturali e culturali.

Di Giuseppe Centauro
P.A.C. di Restauro Architettonico (ICAR 19)
Dipartimento di Costruzioni e Restauro (DiCR)
Università degli Studi di Firenze.

domenica 12 febbraio 2012

Grazie Gigi (Ighina)

Grazie Gigi (Ighina).
Anche se fisicamente non sei più tra noi il tuo spirito lo sentiamo sempre presente e ti vogliamo ringraziare per averci insegnato, nei molti anni trascorsi insieme a compiere esperimenti ed osservazioni scientifiche, come si creano e si guidano le particelle magnetiche che anche il grande Marconi ha utilizzato.
Ti diciamo grazie perché con le famose particelle, diffuse attraverso l'elica magnetica, abbiamo visto con i nostri occhi avvicinare o allontanare le  nuvole, secondo il tipo di particella diffusa in atmosfera.
E siamo convinti che siano state proprio le particelle positive trasmesse con l'elica ed anche con il condotto ipogeo ad impedire che nella nostra città e per un raggio di 9 Km la seconda ondata di neve, dopo quella del 1° febbraio scorso, imprerversasse e cadesse copiosa,così come abbiamo visto nel Casentino, nell'Aretino o nel Grossetano (per non citare la Romagna o il Montefeltro9:
Ci siamo salvati grazie ai tuoi insegnamenti, alle tue da molti considerate ancora solo " fantastiche teorie".
In questo nostro breve riassunto vorremmo richiamare alla memoria le molte "fantastiche" avventure affrontate insieme e le tante applicazioni frutto di intuizioni che qualcuno ha definito "aliene".
Per noi, sin da quando ti abbiamo accompagnato al "Costanzo show" dove tanti ci hanno preso in giro dicendo che eravamo stati soggetti ad "un colpo di Sole", le tue intuizioni e ricerche non erano e non sono fantasie scientifiche, ma corrette osservazioni sulla realtà che tutti gli esseri vivono e che, inconsapevolmente, vedono, magari senza alcuna sensibilità o riflessione conseguente.
Grazie Gigi.

I tuoi collaboratori.

 

 

Magnetic Monopole as clouds buster

 

 

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applicazione del monopolo magnetico su eventi meteo per avvicinamento e allontanamento delle nuvole e compositore del ritmo magnetico sole-terra

 

 

 

copyright 2012

giovedì 2 febbraio 2012

Per il freddo c’e rimedio.. comunque vada, abbiamo centrato le previsioni..

 

Vi ricordate i precedenti articoli su ”L’inverno eccezionale” e sulla bufala del global warming? Con questa grande ondata di freddo che attanaglia l’italia è così che abbiamo centrato appieno le previsioni. A titolo informativo, qui di seguito, pubblichiamo un elenco di alcuni dei più importanti articoli da noi pubblicati:

 

Anche il 2010-2011 sarà un inverno eccezionale?

18 August 2010 by curiositybox on Curiositybox

… ordpress.com/2010/01/11/ve-lo-avevamo-detto-sara-un-inverno-eccezionale/ http://curiositybox.wordpress.com/2010/03/03/leuropa-rischia-il- …

Ve lo avevamo detto: Sarà un inverno eccezionale.

11 January 2010 by curiositybox on Curiositybox

… che di solito trasporta sono proprio le ondate di freddo eccezionale su Gran Bretagna in primis e successivamente su Spagna, Francia e …

Snowpocalypse o snowmageddon in USA‏

7 February 2010 by curiositybox on Curiositybox

… a settembre che questo inverno "sarà un inverno eccezionale"? Sarà un inverno eccezionale??? « Curiositybox 10 set 2009 ... Ve lo avevamo detto: Sarà un …

Le previsioni di 15 giorni fa sono state rispettate: a fine mese arriverà l’inverno

28 November 2010 by curiositybox on Curiositybox

… verso l'Europa. Morale: prepariamoci ad un inverno eccezionale e a indossare cappotti, sciarpe e tutto l’armamentario …

Non facciamoci prendere in giro da tutti “Quelli che il riscaldamento globale….”

19 December 2010 by curiositybox on Curiositybox

… da tempo manifestavano l'avvento di un evento rigido eccezionale anche per il Mediterraneo, e così sarà nel corso della settimana … 2010-11 che si presenterà, come le attese, incisiva ed eccezionale. Roberto Madrigali esperto analista fisico-matematico e …

Global warming: bufala mediatica di questo secolo?

19 December 2009 by curiositybox on Curiositybox

… 2009 http://curiositybox.wordpress.com/2009/09/10/sara-un-inverno-eccezionale/ Come avevamo anticipato a Settembre scorso, analizzando le anomalie …

 

è il rimedio??

estratto dal nostro articolo sul nostro blog… (cliccate sul link qui sotto per vedere i video)

Replicata la centrale ritmico-magnetica di Pier Luigi Ighina

I primi giorni del 2012 hanno visto la nascita del nuovo dispositivo ritmico-magnetico di Pier Luigi Ighina. Il lavoro è stato realizzato da uno staff di tecnici che ha costruito due macchine in grado di separare le polarità magnetiche di una elettrocalamita. In serie ad una delle macchine del monopolo è stata collegata una speciale elica, composta da vari tubi di alluminio riempiti con polvere di alluminio, in grado di indirizzare l’energia magnetica in atmosfera. Sotto la pala dell’elica sono state poste una miriade di piccole luci ad incandescenza, che, pulsando , indirizzano l’energia verso l’esterno. L’elica è stata collegata alla macchina del monopolo attraverso un cavo di rame isolato. E’ stato così possibile sperimentare l’effetto dei due monopoli diffusi in atmosfera dall’elica. Sono state fatte anche delle prove per allontanare le nubi grazie alla emissione di monopoli magnetici positivi con ottimi risultati. Per quanto riguarda la seconda macchina, questa è stata utilizzata per compiere esperimenti sotto la superficie terrestre, inviando monopoli positivi e negativi ad un pozzo situato a 23 metri di profondità, tramite un apposito cavo conduttore.

 

la redazione di Curiositybox copyright 2012

Il grido d’aiuto di Tony Pagliuca (Le Orme)

 

Pubblico molto volentieri la lettera di Tony Pagliuca (storico tastierista delle Orme) che sta girando in queste ore su Facebook. Tony si rivolge ad Adriano Celentano toccando alcuni punti nevralgici che pur’io discuterò nel mio libro.

Per quello che mi riguarda, pur non condividendo al cento per cento certe affermazioni (il metterci di mezzo il papa su tutto), pieno appoggio al musicista veneto e tanta gioia nel vedere il numero di mobilitazioni del popolo dei social network, alla faccia di chi dice che indignarsi non serve a nulla. Magari non serve veramente a nulla ma quando si vedono più di mille persone condividere uno sfogo del genere in poche ore magari qualche domandina sarà il caso di cominciare a farsela.

A voi la lettura e la parola.

“Caro Adriano

Io sono Tony Pagliuca ex componente del le Orme, dal 1° Gennaio mi è stata tolto il Fondo solidarietà dei soci Siae un mensile di 615 euro era il mio unico sostegno economico sicuro e non so come andrò avanti con moglie insegnante precaria e due figli che studiano, mutuo prima casa ecc.

Ma ora non protesto perché mi sento ancora libero e al fianco di tutti coloro che cercano un posto di lavoro onesto e perché ho fiducia nel futuro e confido nell’operato del presidente del consiglio Mario Monti che mi sembra una persona per bene.

Ho pagato ancora a malincuore il canone Rai e mi permetto di dirti che se quest’anno vai a Sanremo cerca di rimanere nel tuo campo quello che ti ha dato il successo e cioè il canto, canta le tue belle canzoni partecipando magari anche tu alla gara. E se invece sentirai il prorompente bisogno di monologare allora raccontala giusta.

Racconta che la cultura deve tornare a circolare libera nei suoi spazi e non deve essere mai più in mano alla casta della canzone.

Racconta che ciò che si sente in radio e si vede in tv non è il meglio di ciò che la nostra bella Italia produce. Perché gran parte delle programmazioni sono al soldo delle case discografiche e dei grandi management S.p.a.

Racconta che nel nostro paese ci sono tanti giovani talenti che non trovano mai spazio e se lo trovano sono spremuti e gettati come limoni.

Racconta, se permetti , che il sottoscritto pur avendo scritto delle pagine di musica rock progressive riconosciute in tutto il mondo, per partecipare in gara a Sanremo con il suo gruppo ha dovuto pagare 50 milioni di lire per “ il parrucchiere” mentre tanti altri concorrenti privilegiati non solo non hanno pagato niente ma sono stati loro pagati fior di quattrini per la loro prestazione.

Racconta che tanti altri musicisti come il sottoscritto hanno cercato , rinunciando a facili guadagni, di elevarsi all’altezze dei grandi della musica producendo, in proprio, lavori di pregio che non si sentiranno in Rai e non si vedranno in TV a causa dei conduttori corrotti e se le loro opere non saranno conosciute non potranno di conseguenza fare il loro lavoro e cioè i concerti .

E e se condurrai più di una serata: Chiedi che Sanremo sia un concorso di giovani che studiano la musica non il cimitero degli elefanti. Chiedi infine di bonificare l’ambiente dagli spacciatori di droga, dai giornalisti corrotti, dai manager evasori e infine la mia preghiera non duettare con Madonna ( il solo nome dovrebbe farti allontanare) e chiedi per Sanremo la benedizione di Benedetto XVI il papa ama la musica, l’Italia e vuole bene a tutti gli artisti.

Antonio ( Tony Pagliuca)”

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