venerdì 24 giugno 2011

Abbiamo ragione noi: il Global Warming è una bella bufala…

 

Da circa due settimane stiamo assistendo ad un fenomeno di incursioni di aria fredda dall’Atlantico con abbassamenti delle temperature, rispetto alle medie di questa stagione, con notevoli apporti di precipitazioni. In pratica l’estate è cominciata solo per quegli stati posti a sud dell’Europa. Scorrendo la cartina pubblicata qui sotto si vede bene come la metà dell’Europa è interessata da incursioni atlantiche con fresco e temporali. Ad ulteriore prova riportiamo la notizia del freddo in Scozia (pubblicata 24/06/2011 fonte: 3b meteo). Noi pensiamo che il nastro trasportatore di energia termica, che si muove dalla fascia tropicale sino al polo nord si stia rallentando, apportando così meno calore dai bassi paralleli. In altre parole la corrente del Golfo trasporta meno calore e in questo modo incentiva una fase climatica fredda nell’emisfero nord del pianeta. Verrebbe da dire: - Altro che riscaldamento globale!

Già le previsioni del NOA avevano indicato per il 2011 una estate fresca per l’Europa: I fenomeni a cui stiamo assistendo (continue e potenti incursioni di correnti atlantiche che scendono dal nord-ovest) sono i segnali premonitori di questa estate fresca. A compendio della nostra esposizione citiamo i fenomeni alluvionali che si stanno verificando in molte parti del pianeta (Australia, Nuova Zelanda, Cina e Filippine), che sicuramente sono segnali precursori di un futuro raffreddamento del pianeta.

la redazione di Curiositybox copyright 2011

 

Freddo in Scozia: 4°C a Glasgow (Scozia)

Freddo fuori norma in Scozia, gelate sulle montagne - Estate inesistente sulla Scozia, ripetutamente interessata da tempo instabile con temperature ben sotto la media del periodo, a causa di frequenti incursioni artiche. Nella scorsa notte raggiunte minime davvero molto basse su tutto il territorio scozzese, con addirittura punte di 1-2°C sulle highlands e l'area di Loch Ness. Significativi anche gli appena 3°C raggiunti a Wick, i 4°C registrati a Glasgow e ancora i 5°C Glen Ogle e i 6°C di Edimburgo. Gelate sulle montagne, dove la neve è scesa anche a quote medio-basse, con -1°C raggiunti nelle Cairngorm Mountains, a 1240mslm. La Scozia risulta attualmente l'area più fredda d'Europa; nelle prossime ore vi sarà un addolcimento termico per un fronte caldo pilotato da una perturbazione atlantica, che tuttavia riproporrà nuove piogge sparse.


E' traslato sui Balcani il sistema perturbato che ha lambito il Nord Italia, ma al suo seguito affluiscono correnti d'aria fresca nord-atlantica che osserviamo in prima linea sul Centro Europa, dove sono così attecchiti nel pomeriggio tutta una serie di temporali, sintomo del contrasto termico attivato dalle correnti fresche in quota.

Nel frattempo da ovest preme una struttura anticiclonica, responsabile del generale miglioramento con cieli ben sgombri da nubi che intravediamo tra la Penisola Iberica e quasi tutta la Francia. L'anticiclone si muove a braccetto con un sistema atlantico entrato sulle Isole Britanniche, dove si accompagna a masse d'aria più temperate: la rimonta dell'alta pressione pone una svolta, ponendo una cerniera rispetto alle nuove scorribande atlantiche, costrette a salire di latitudine e non più facilitate ad entrare sulle medie latitudini europee.

fonte

Intense piogge nel Sud Est Asiatico

24 giugno 2011 - 12:30

Nel Sud-Est Asiatico i monsoni continuano a sospingere masse d’aria umide dall’Oceano Pacifico cha stanno causando pesanti acquazzoni con ingenti accumuli giornalieri. Il livello dei fiumi sta crescendo, mentre gli allagamenti e le frane interessano in modo sempre più diffuso sia le campagne che le grandi città dell’area. Nei prossimi giorni le abbondanti precipitazioni proseguiranno. Di seguito sono riportati alcuni dati precipitativi osservati nella giornata del 23 Giugno 2011 ed in quella odierna ( in quest’ultimo caso i dati sono parziali, non essendo conclusa la giornata). Alcune zone delle Filippine e del Vietnam stanno ricevendo ingenti accumuli piovosi.

venerdì 17 giugno 2011

Trasporti. In viaggio in Belgio primo treno energia solare

 

Alimentato da pannelli collocati su tunnel

Roma, 14 giu. (TMNews) - Il 6 giugno 2011 è partito per la prima volta in Europa un treno alimentato dai pannelli solari installati lungo un tratto di linea. Per la precisione i pannelli sono collocati sulla superficie esterna di un tunnel lungo 3,6 km che attraversa la città belga di Anversa. A inaugurare l'impianto è stato il treno ad alta velocità che collega Parigi con Amsterdam, passando appunto per Anversa. Il progetto, chiamato Solar Tunnel, è costato 15,6 milioni di euro ed è stato realizzato grazie alla collaborazione fra Infrabel, la società che gestisce le ferrovie del Belgio, le municipalità locali ed Enfinity, azienda specializzata in pannelli solari. La novità dell'impianto non sta nell'alimentazione solare di per sé, ma nella generazione direttamente lungo la linea ferroviaria: "Usando l'elettricità generata sul posto si eliminano i costi del trasporto e le perdite di energia", ha dichiarato Steven De Tollenaere, presidente di Enfinity. I 16.000 pannelli solari coprono in tutto un'area di 50.000 metri quadrati, pari a 8 campi da calcio. Ogni anno - ha precisato Infrabel - l'impianto produrrà 3.300 MWh di elettricità (più il meno il consumo di 1000 famiglie), alimentando non solo la trazione del treno, ma anche le infrastrutture ferroviarie, come l'illuminazione e la segnaletica elettrica. Dopo il viaggio inaugurale, il tunnel solare rifornirà sia i treni ad alta velocità sia quelli locali. Questo primo impianto - nelle intenzioni di Enfinity - dovrà essere il trampolino di lancio verso obiettivi ambiziosi: in prospettiva la società punta ad alimentare con la sola energia dei pannelli solari 4000 treni all'anno.

 

 

 

Copyright TM News(c) 2011

 

fonte: http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/407114/

Inquinamento, arriva il pannello mangia-smog in alluminio

 

Un pannello in lamiera di alluminio in grado di ridurre l’inquinamento atmosferico senza consumare energia. Lo ha realizzato la multinazionale Alcoa, che non ha esitato a definirlo un prodotto “rivoluzionario”. Il pannello, ideato in collaborazione con la società di ingegneria giapponese Toto, promette di depurare l’aria senza dispendio energetico, grazie alla possibilità di utilizzare l’energia dei raggi solari.

L’innovativo sistema è basato su uno speciale rivestimento in diossido di titanio, denominatoEcoClean, che viene applicato direttamente sulle lamiere. Grazie alla tecnologia EcoClean, i raggi ultravioletti della radiazione solare vengono utilizzati per dissociare le molecole di sostanze inquinanti presenti nell’aria, e trasformarle in polvere innocua, che viene poi lavata via dall’acqua piovana.

Ma la caratteristica più interessante del pannello anti-smog è probabilmente la sua capacità di agire non solo sulle sostanze inquinanti che si depositano sulla sua superficie, ma anche quelle presenti nell’aria circostante. Una proprietà che, secondo Alcoa, rende l’azione di EcoClean simile a quella degli alberi, che attraverso i loro normali processi metabolici riescono a depurare l’aria. Mille metri quadrati delle nuove lamiere dovrebbero “sostituire” l’azione filtrante di 80 alberi, capaci di eliminare ogni giorno una quantità di smog equivalente a quella prodotta da quattro automobili.

I nuovi pannelli potranno essere usati nel settore dell’edilizia, dell’industria, dei trasporti e anche per la segnaletica stradale. Secondo l’azienda produttrice, questo sistema permette anche di abbattere drasticamente le spese per la manutenzione dei pannelli. I costi, promette Alcoa, possono calare anche del 75%.

 

 

fonte: http://www.greenstyle.it/inquinamento-arriva-il-pannello-mangia-smog-in-alluminio-3307.html

giovedì 2 giugno 2011

Improvviso ritorno d'inverno, la neve cade copiosa fino a quote relativamente basse

Ovest Alpi splendidamente imbiancate: razioni di neve importanti in quota, cartoline da pieno inverno

Bizzarro inizio di giugno sulle zone alpine occidentali, dove la perturbazione sta colpendo duro: l'aria fredda ad essa associata sta spingendo la neve, nei rovesci più intensi, fino a quote insolitamente basse, localmente anche attorno ai 1200 metri d'altezza.

Mauro Meloni: 01-06-2011 ore 11:38

E'iniziata quest'oggi l'Estate Meteorologica, ma sull'Arco Alpino Occidentale non sembra tanto d'assistere all'inizio della bella stagione, ma piuttosto appare in atto un brusco ed in parte inatteso ritorno invernale. Tutto può accadere in meteorologia ma era certo difficile immaginare che, dopo una primavera terribile, caratterizzata da caldo estivo e notevole penuria di neve in montagna, si dovesse attendere l'inizio di giugno per il ritorno del maltempo e della neve a quote medie.

La neve sta cadendo in montagna soprattutto sulla Valle d'Aosta e sul Piemonte, già a quote attorno ai 1400-1600 metri, in particolare sulle zone confinali dove è maggiore la presenza dell'aria fredda che alimenta il vortice ciclonico, in questo momento sul sud della Francia. Durante i rovesci più intensi, a tratti la neve riesce a cadere anche a quote inferiori, come sta accadendo in Valle d'Aosta: nel comune di Saint-Nicolas, ad appena 1200 metri, la neve sta decisamente attecchendo anche al suolo.

Panorama da Saint-Nicolas, a 1200 metri d'altezza. Fonte webcam http://www.regione.vda.it

 

Non si tratta di semplici spruzzate di neve: la perturbazione è di quelle intense e pertanto in alta quota gli accumuli nevosi risultano decisamente abbondanti, regalando un'ulteriore parvenza invernale ai paesaggi montani posti già attorno ai 2000 metri d'altezza, dove possiamo ammirare alberi carichi di neve.

Paesaggio innevato di Champorcher, a quasi 2000 metri d'altezza. Fonte webcam http://www.regione.vda.it

 

Dal Piemonte, ecco una splendida cartolina da Sestriere, dove la neve è caduta abbondante. Fonte webcam

http://www.meteo-system.com/

 

Riapre la stagione sciistica? Vedendo queste immagini verrebbe voglia di dire di sì! La neve odierna è solo una breve parentesi, ma d'altronde ormai è estate e i danni della primavera non sono più riparabili. Queste nevicate così abbondanti risultano molto preziose per dare un po' d'ossigeno ai ghiacciai alpini delle principali cime, che hanno certamente sofferto l'andamento anomalo degli ultimi mesi.

fonte: Mauro Meloni

domenica 22 maggio 2011

magnetic monopole exists

 

 

 

 

 

An experimental machine function shows the magnetic monopolo there. When the needle of the compass moves to the right we are in the presence of the magnetic monopolo positive; when the needle moves towards left highlights the negative magnetic monopolo.


Una macchina sperimentale in funzione dimostra che il monopolo magnetico esiste. Quando l'ago della bussola si sposta a destra siamo in presenza del monopolo magnetico positivo; quando l'ago si muove verso sinistra si evidenzia il monopolo magnetico negativo.

22 Maggio 2011 - caldo africano. Ma quanto durerà?

Domenica 15 Maggio, dopo un sabato all’insegna del gran caldo c’è stato un calo delle temperature anche di 13 gradi. Tutto ciò mentre gli scenari internazionali della settimana precedente mostravano tornado in Germania, grandine su tutto il Portogallo, ecc. ecc.

Oggi la prima giornata di piena estate con temperature che hanno sfiorato i 32°C : Ma quanto durerà?

Vi ricordate della previsione del NOAA (l’Ente nazionale statunitense per gli oceani e l’ atmosfera) che configurava un’estate un po’ più fresca e leggermente più piovosa rispetto alla norma stagionale?

Normalmente i periodi di caldo si alternano, con un ritmo a cicli, a periodi più freschi.

Quanto durerà questa ondata di caldo africano?

 

 

Andrà decisamente meglio al Nord, se si escludono i consueti addensamenti con associati rovesci che non risparmieranno le zone alpine, ma si tratterà di episodi instabili limitati alle zone montuose. Il maggiore calore esalterà le formazioni cumuliformi ad evoluzione diurna. Qualcosa però potrebbe iniziare a cambiare verso metà settimana, a causa di un lieve ridimensionamento del campo barico ad opera di infiltrazioni d'aria più umida di matrice oceanica: si avranno così temporali più vivaci che, entro venerdì, potranno facilmente sconfinare anche in Val Padana. Il meteo un po' più movimentato favorirà un calo delle temperature di 3-4 gradi, che torneranno così più vicine ai valori normali di questo periodo.

 

 

Come finirà il mese di maggio? L'alta pressione potrebbe essere definitivamente smantellata, a partire dal 29 maggio, da un affondo ciclonico nord-atlantico più deciso, diretto proprio sul cuore del Mediterraneo, come evidenziato da alcune proiezioni modellistiche. Data l'eccessiva distanza che ci separa dall'evoluzione di fine mese, è necessario attendere per confermare questo possibile guasto meteo.

Mauro Meloni (fonte: meteogiornale)

martedì 10 maggio 2011

Alla faccia del riscaldamento globale

 

10 Maggio 2011

 

Gennaio, prima il grande freddo…..

Un’ondata di freddo polare ha investito il Midwest degli Stati Uniti (la parte centro-orientale, cioè) con temperature che in certi casi sono precipitate al di sotto dei -40 gradi centigradi.

Secondo i dati del National Weather Service, il servizio meteorologico federale, International Falls, cittadina del Minnesota al confine con il Canada, venerdì ha registrato un record assoluto di 43 gradi sotto lo zero e ha così confermato la sua fama di “surgelatore del Paese”; nella giornata di sabato, la temperatura è “risalita” a -25, ma il freddo percepito era comunque intenso a causa del vento.

Maggio, le grandi alluvioni…..

Dopo le tempeste e i tornado delle scorse settimane, non c’è tregua per il Sud degliStates. Il Mississippi, fiume più lungo degli Stati Uniti, a causa delle forti piogge dei giorni scorsi, ha raggiunto livelli record, esondando in diversi punti ed allagando numerose abitazioni nel Centro-Sud degli USA, in particolare nell’area di Memphis, nelTennessee.

I livelli attuali raggiunti dalle acque sfiorano quelli registrati nel corso delle due grandiesondazioni del corso fluviale, datate rispettivamente 1927 e 1937. E sono destinati a crescere ulteriormente per tutto il mese di maggio, avvertono gli esperti.
Centinaia di persone sono state costrette ad evacuare e le previsioni per i prossimi giorni non sono affatto confortanti: avvisano di prepararsi al peggio soprattutto inMississippi ed in Louisiana, nelle aree di Baton Rouge e di New Orleans.

La piena, in questo tratto, è attesa per metà mese. Sul territorio ci sono anche dellecentrali nucleari. Per precauzione tre reattori nucleari che si trovano lungo il percorso potenzialmente a rischio potrebbero essere spenti.
Il picco, con livelli di 16 metri, è atteso per lunedì. Intanto i soccorsi sono resi ancora più difficoltosi dal gran numero di strade chiuse perché inondate dall’acqua. Gli spostamenti sono disagevoli. Chi può parte ora che ha ancora una chance di evitare il peggio. In tanti, anche tra la popolazione over cinquanta, affermano di non aver mai visto niente di simile. Un fiume così alto e minaccioso non se lo ricorda nessuno.

Molti terreni agricoli sono stati letteralmente inghiottiti e la rete di argini costruita nel secolo scorso è stata messa a dura prova, la speranza è che regga. Ingenti i danni all’economia fluviale. Le perdite maggiori, ovviamente, sono quelle nel settore agricolo, messo in ginocchio dalla piena, con i campi di grano e soia invasi dalle acque.
Per arginare le inondazioni, le autorità hanno ordinato di costruire dei canali secondari, una misura volta ad allentare la pressione sulle dighe per proteggere le città a valle. Per i prossimi giorni, fortunatamente, non sono attese altre piogge.

 

 

 

poi…… pensateci

 

  la redazione di curiositybox (2011)

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