mercoledì 28 novembre 2012

Gas serra occulto, occhio al vapore acqueo… o quasi..

sabato 24 novembre 2012

10 buone ragioni per eliminare latte e formaggi

Da VegSource, ecco un breve riepilogo del perche’ i latticini vanno evitati!

1. Il prodotti caseari distruggono le ossa.
I paesi del mondo in cui si beve più latte hanno PIU’ osteoporosi e fratture del bacino. Di pari passo con l’aumento del consumo di latte/latticini e di calcio aumentano anche i fattori di rischio per l’osteoporosi e le fratture ossee. Gli alti livelli di sodio e proteine animali procurano all’organismo acidosi metabolica (in pratica il sangue diventa acido). Per compensare questo, l’organismo estrae i minerali dalle ossa (tra cui il calcio, appunto) – per sfruttare il loro grande effetto alcalinizzante – e poi li elimina nell’urina. In sintesi: più latte e latticini si assumono, più si hanno perdite ossee.

2. Ci sono eccellenti fonti vegetali di calcio che non provocano acidosi metabolica;
anzi, sono alcalinizzanti e aiutano la salute delle ossa. I broccoli, il cavolo, gli altri ortaggi a foglia verde, i semi di sesamo, il tahini, il tofu con aggiunta di calcio e i latti vegetali e succhi di frutta fortificati hanno quantità adeguate di calcio che soddisfano il fabbisogno giornaliero.

3. Il fattore in assoluto più importante per la salute delle ossa è il movimento.
Per aumentare e mantenere la densità ossea, è necessario porre sotto tensione le ossa regolarmente. Per aumentare la massa e prevenire l’osteoporosi introducete allenamenti di resistenza e qualche attività come il camminare o lo jogging. Questo fattore è di gran lunga più importante di qualsiasi componente nutrizionale.

4. La caseina – la principale proteina del latte – provoca dipendenza psicologica.
Avete notato che più formaggio si mangia, più se ne desidera? Nel cervello, quando si beve latte o si mangiano formaggi, si formano le casomorfine. Si tratta di sostanze simil-oppiacee che producono euforia, e fanno sentire il bisogno di ingerire altro latte/formaggi. L’unico modo per interrompere questo ciclo di dipendenza è smettere completamente.

5. La caseina è un potente cancerogeno.
Il dott T. Colin Campbell, autore di The China Study, in decenni di ricerche ha scoperto che la caseina è un potente promotore del cancro.

6. I prodotti caseari producono alti livelli di grassi saturi e colesterolo, note cause l’aterosclerosi.
Questa conduce alla cardiopatia.

7. Anche la vitamina D ha un importante ruolo nella salute delle ossa.
Indipendentemente dalla quantità di calcio che si consuma, per assorbirlo serve la vitamina D. Inoltre, il 70-97% della popolazione ha livelli di vitamina D insufficienti o carenti. Domandate al vostro medico un esame della 25-idrossivitamina D, e se il livello risulta essere al di sotto di 35-50 ng/mL, aggiungete una dose giornaliera di luce solare (basta qualche minuto nelle ore centrali della giornata senza filtri solari). Se questo non migliora i vostri livelli di vitamina D, c’è bisogno di un integratore.

8. Noi siamo l’unica specie che beve le secrezioni della lattazione di un’altra specie
NONCHE’ l’unica specie che continua a bere latte dopo lo svezzamento.

9.  Oltre ad essere in sé poco salutari e a favorire malattie,
i prodotti caseari sono pieni di pesticidi, antibiotici, ormoni (anche se provenienti da allevamento biologico), steroidi, metalli pesanti e altre tossine somministrate ai bovini per aumentare la produzione di latte.

10. Il 70% della popolazione mondiale è intollerante al lattosio.
Il fatto che la maggior parte degli esseri umani reagisca con dolorosi sintomi gastrointestinali al consumo di prodotti caseari, dimostra che l’organismo umano non è fatto per il consumo di latte e latticini. Attualmente medici e dietisti spingono per l’uso dell’enzima lattasi e di altri medicinali che alleviano i sintomi per assicurare “adeguata” assunzione di prodotti caseari. Ma se dobbiamo forzare il nostro corpo ad accettare qualcosa che non vuole, non è forse segno che c’è qualcosa di sbagliato?

Fonte
VegSource, 10 Reasons to Ditch Dairy, 20 novembre 2010

Traduzione di Teresa Sassani

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News Inserita da Daria Mazzali

Redazione Promiseland.it

martedì 10 luglio 2012

ma se chiedessimo ad un inglese o ad uno scozzese che tempo fà?

Siamo al 10 Luglio: sarà anche estate da un punto di vista astronomico, ma se chiedessimo ad un inglese o ad uno scozzese, ma anche ad un cittadino di Amsterdam, se é contento di questa estate, sicuramente risponderebbe: - Sì, ma col camino di casa acceso.
Per capire questa risposta diamo un'occhiata al panorama delle temperature rilevate dal sito meteo ANSA di oggi:
ad Amsterdam la temperatura massima è stata di 19 °C, come pure a Londra;a Dublino ed Edimburgo la massima é di 10 °C, mentre a Copenaghen 18 °C; ad Helsinki 19 °C, la stessa temperatura registrata a Stoccolma, comunque superiore a quella di Bergen (in Norvegia), che segna 15 ° C o di Reykjavik (in Islanda), dove la massima è stata di 10 °C.
Che significa questo quadro di temperature un po' basse per essere in estate ?
Alcuni ricercatori ipotizzano un rallentamento del nastro trasportatore di energia costituito dalla calda corrente del Golfo, che dalle coste della Florida muove verso l'Europa.
Potrebbe essere questa l'interpretazione giusta.
Certo é che l'ondata di pioggia e freddo che investe l'Ueuropa del nord dipende dal vortice artico, che evidentemente sta allargando la sua azione.
Chissà se fra qualche settimana non potremo constatare anche noi l'azione di tale vortice con un'estate più fresca: vedere per credere.

La redazione di Curiositybox

sabato 7 luglio 2012

I dazi per combattere la disoccupazione

 

Giovanni Sartori sul Corriere di ieri ha fatto un ragionamento semplicissimo. Se in un Paese il lavoro costa dieci e in un altro costa cento, la differenza può mantenersi se uno dei due Paesi è capace di fabbricare cose che l’altro non sa fabbricare. Se invece la Romania è capace di fabbricare automobili quanto l’Italia, ad andar bene finirà che l’Italia andrà a costruirle in Romania. Ecco perché, dice Sartori, dal momento che parecchi altri Paesi hanno ormai le stesse capacità tecnologiche nostre, il lavoro va da loro e i nostri giovani rimangono disoccupati. La soluzione? Una barriera doganale intorno all’euro zona. 

Seguiamo il ragionamento del costituzionalista e immaginiamo una fabbrica che vende tostapane a venti euro. Improvvisamente arrivano dalla Cina tostapane a dieci euro e la fabbrica deve chiudere. Se però si mette un’imposta doganale di dieci euro alla frontiera, anche il tostapane cinese costerà venti euro e la fabbrica italiana potrà sopravvivere. L’argomentazione va apprezzata per la sua chiarezza e semplicità ma questo non prova che sia corretta.
Chi ci perde è innanzi tutto il consumatore che paga di più un prodotto che potrebbe pagare di meno. In secondo luogo può darsi che il prodotto cinese costi di meno non solo perché il lavoro è meno remunerato, ma anche perché i metodi di lavorazione sono più economici. Metodi che il fabbricante italiano, protetto dai dazi, non si sentirebbe costretto ad adottare. È la storia della Fiat: fabbrica di successo finché è stata protetta, è andata in crisi quando ha dovuto affrontare la concorrenza straniera ad armi pari.
Se si vuole andare contro i mercati fatalmente si perde. I minatori inglesi pretendevano di operare a condizioni antieconomiche (con lo Stato che ripianava i deficit) e si scontrarono con la Signora Thatcher. Ed è solo perché Lady Margaret seppe resistere che l’Inghilterra si salvò.
Nel meccanismo del mercato, al consumatore che acquista un bene ad un prezzo basso rimane denaro per acquistare qualcos’altro. Se invece gli si impone un prezzo artificialmente più alto, l’economia ne è frenata.
Qualcuno noterà che la tassa doganale è un introito per lo Stato e dunque teoricamente quel denaro rientra nel circolo: ma dal momento che lo Stato opera in modo inefficiente, la massima utilità nazionale si ha lasciando i dieci euro in tasca al cittadino.
Il problema della disoccupazione si può affrontare in modo opposto: non “vendere prodotti a prezzo elevato in modo da pagare lavoratori costosi”, ma “avere lavoratori poco costosi per vendere prodotti a basso prezzo”. Cioè rendendo concorrenziale il modello produttivo. Nel Rinascimento Firenze non seppe adottare questa politica e perdette la guerra economica con le Fiandre.
All’indignazione virtuosa suscitata dalle parole “lavoratori poco costosi” si possono opporre parecchi argomenti.
Innanzi tutto, se è vero che non siamo razzisti, non si vede perché il lavoratore italiano (anche pubblico) debba essere pagato cinque o sei volte l’operaio di un altro Paese. Ma soprattutto, prima di decurtare la paga del lavoratore italiano, per renderlo meno costoso si può operare drasticamente sul cuneo fiscale: oggi per ogni cento che dà all’operaio, l’imprenditore paga cinquanta allo Stato. Bisogna diminuire questo “cuneo fiscale”, a costo di offrire qualche vantaggio in meno.
Per cominciare, niente sostituto d’imposta. Il dipendente (anche statale) deve perdere l’esiziale abitudine di citare come salario solo il netto che riceve. Tutti devono “vedere” quanto costano al datore di lavoro e quanto pagano di tasse, prima di chiedere altri servizi. Lo Stato deve obbligare il prestatore d’opera ad assicurarsi con chi vuole contro invalidità e vecchiaia, e non obbligatoriamente con carrozzoni statali. I privati operano in regime di concorrenza. Anche qui, pagando con i soldi suoi e non con denaro trattenuto alla fonte, il lavoratore vedrà quanto gli costano quei servizi.
Infine e soprattutto lo Stato deve liberalizzare il mercato del lavoro, non con provvedimenti fumosi e cosmetici come quelli di cui ha parlato la signora Fornero ma semplicemente rendendo del tutto libero il lavoro, sia in entrata che in uscita. Ci penserà poi il mercato a ricompensare i dipendenti meritevoli e a punire gli imprenditori esosi. Finché lo Stato e i moralisti rimarranno convinti di saper fare di più e meglio del mercato, il risultato sarà quello che abbiamo sotto gli occhi.
Non è con i dazi e con i vincoli che si risolvono i problemi economici ma senza dazi e con meno vincoli. Chi crede di mettere il guinzaglio all’economia riesce solo ad impoverire la nazione.
Combattere contro l’economia libera è come combattere contro la legge di gravità: una forza che non conosce stanchezza e alla fine vince sempre.

autore: giannipardo@libero.it

fonte: http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=34889

lunedì 25 giugno 2012

Curiosità del Magnesio e del Ferro…. molto strano

 

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Ho trovato questa foto, e qualcuno ha commentato che cosa significa. Molto interessante infatti:
"È interessante notare che la struttura atomica da una goccia di clorofilla pianta e una di sangue umano è identico ad eccezione di una differenza di un elemento chimico. La varianza piccola esiste tra un atomo di ferro nel sangue e uno di magnesio nella pianta. È anche molto affascinante notare il cambiamento che avviene una volta che consumiamo questa pianta a base di magnesio.
Quando gli esseri umani ingeriscono la clorofilla attraverso la pianta, la differenza scompare, come l'atomo di magnesio viene misteriosamente convertito atomo di ferro e diventa una corrispondenza identica alla eme nel nostro sistema. Ciò significa che una bevanda fresca si una foglia verde scuro è una vera e propria trasfusione di sangue per noi. Questo tonico grande inizierà il processo di rafforzare l'immunità, disintossicante, nutriente per le nostre cellule e di grande bilanciamento dei sistemi delicati all'interno del corpo umano"

in Inglese:

I found this picture, and someone commented on it what it means. Very interesting indeed:
"It is interesting to note that the atomic structure from a drop of plant chlorophyll and one of human blood is identical except for one component difference. The small variance exists between an atom of iron in blood and one of magnesium in the plant. it is also really fascinating to note the change that takes place once we consume this plant-based magnesium.
When humans ingest plant chlorophyll, the difference disappears, as the magnesium atom is mysteriously converted to atom of iron and becomes an identical match to the heme in our own system. This means that a drink of fresh dark leafy greens is a veritable blood transfusion for us. This great tonic will begin the process of boosting immunity, detoxifying, nourishing our cells and balancing delicate systems within the body"

venerdì 8 giugno 2012

Aiuti per il terremoto in Emilia

 

Si prega di condividere il documento!!!

 

terremoto-in-emilia

venerdì 25 maggio 2012

sito di Pierluigi Ighina di nuovo attivo!!!

 

Dopo numerosi blocchi di entità sconosciuta di ignota provenienza…. adesso è di nuovo disponibile il nostro sito dedicato a Pierluigi Ighina, presto verrà upgradato con importanti novità.

 

sito ighina attivo

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