Disoccupazione boom in Italia, + 46%
370.561 lavoratori hanno già perso il loro impiego
E' allarme lavoro in Italia, tra gennaio e febbraio ben 370.561 lavoratori hanno perso il proprio impiego presentando all'INPS la domanda di disoccupazione. Si tratta di un aumento del 46%. A fronte di questi dati la Cgil spinge affinché l'Italia si impegni per una serie di politiche riguardanti il welfare.
Tra gennaio e febbraio 370.561 lavoratori hanno perso il posto di lavoro e hanno presentato all'Inps la domanda di indennità di disoccupazione, 116.983 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno pari ad un più 46,13%. Tali richieste comprendono l'indennità ordinaria, speciale e con i requisiti ridotti.
«Se l'aggravarsi della crisi spinge il nostro paese verso una fase di recessione, le politiche di welfare devono essere fra i settori in cui si concentrano gli investimenti di carattere economico e sociale nei prossimi anni». È questo il senso dell'iniziativa che domani impegnerà la Cgil, alla sala Folchi dell'ospedale San Giovanni - Addolorata a Roma, sul tema della contrattazione sociale dal titolo "Il welfare contro la crisi ed oltre", che sarà chiusa dal leader, Guglielmo Epifani. Per contrastare la crisi il sindacato, infatti, «sceglie la strada della coesione, della solidarietà, dell'affermazione dei diritti sociali e alla salute: diritti rivolti a tutti i cittadini, senza discriminazione alcuna, siano essi italiani o stranieri migranti. Una battaglia per una società giusta e solidale, capace di includere, di accogliere, di rispettare gli altri, di restituire dignità e legame sociale».
(alessandro fioroni)2009-03-10 14:00:53
Fonte foto: Rete studenti Massa
mercoledì 11 marzo 2009
Disoccupazione boom in Italia, + 46%
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giovedì 5 marzo 2009
Quale uovo scegliere?
Attenzione: un codice alfa-numerico identifica ogni uovo. Occhio al primo numero! indica la tipologia di allevamento:
0 =ALLEVAMENTO BIOLOGICO - una gallina in 10 MQ su terreno all’aperto, con vegetazione
1 =ALLEVAMENTO ALL’APERTO - una gallina in 2,5 MQ su terreno all’aperto,con vegetazione
2 =ALLEVAMENTO A TERRA - 7 galline in 1 MQ su terreno coperto di paglia o sabbia - in capannoni privi di finestre!
3 =ALLEVAMENTO IN GABBIA - 25 galline in 1 metro quadrato - in pratica inuna scatola di scarpe per tutta la “vita”!
Oggi il 90% delle uova in Italia è ottenuto da galline IMPRIGIONATE A “VITA” .Da galline stipate negli allevamenti in batteria, in gabbie di metallo, cosìpiccole da non riuscirenemmeno a muovere le ali.Ammassate in capannoni da cinque piani di gabbie, bombardate per17 ore algiorno con luce artificiale sparata negli occhi,che non permette loro di dormire, perstimolarle all’inverosimile a produrreuova!Ad un pulcino, fino a 120 giorni di vita,quando da pollastra diventa gallina e produce il primouovo, gli si fanno 20vaccinazioni; lo bombardano di antibiotici,spesso anche quando non serve.
NON ACQUISTARE UOVA CODICE “2″ E “3″ !!!!!!!NON PREMIARE CHITORTURAGLI ANIMALI E LUCRA SULLA LORO SOFFERENZA!GLI ANIMALI NON CI HANNO FATTO NULLA DI MALE, NON MERITANO QUESTITRATTAMENTI!!PREMIA QUINDI LA PRODUZIONE CHE LI RISPETTA MAGGIORMENTE, CIOE’ LE UOVA CONCODICE “0″!LA CECITÀ DI UNA ZOOTECNIA CHE FA DELL’INTENSIVISMO IL PROPRIO FINE NON SOLOÈ MORALMENTE INACCETTABILE PER LE TORTURE INFLITTE AGLI ANIMALI DURANTE TUTTALA LORO“VITA”, MA METTE IN SERIO PERICOLO LA NOSTRA SALUTE
============
25 galline al mq è qualcosa di allucinante ..Anche quello delle 20 vaccinazioni in blocco come festa di “ingresso in società”
martedì 3 marzo 2009
Senato, se il caffè costa meno I senatori che guadagnano 14mila euro al mese
3 marzo 2009 - 11:48
Senato, se il caffè costa meno I senatori che guadagnano 14mila euro al mese riducono i prezzi del bar interno
Un piatto di pasta al ragù: 1 euro e 50 centesimi, anziché 1,80; roast beef al sangue: 2 euro anziché 2,50 e per finire un bel caffè a 42 centesimi, anziché 50. Qual è il ristorante che offre un pasto completo a 3 euro e 92? La buvette del Senato già costava poco, ma da oggi il listino ha subito un ritocco al ribasso del 20%. Mentre i comuni mortali stentano ad arrivare alla fine del mese e trovano aumenti in ogni dove, i 315 senatori - con i loro 14mila euro mensili - ottengono riduzioni anche al bar. E non si vergognano nemmeno un po'. Anzi. I crolli delle borse, gli aumenti dell'inflazione o del prezzo del petrolio non toccano minimamente i nostri più pagati rappresentanti politici. Ma a che cosa è dovuta questa riduzione? All'appalto di rinnovo del contratto di gestione della buvette.
E mentre i senatori si abbuffano con pasticcini da 46 centesimi ciascuno, il bar dei dipendenti del Senato, al piano di sotto, aumenterà di qualche centesimo i prezzi. I questori di Palazzo Madama rassicurano: le modifiche dei prezzi della buvette non avranno conseguenze sul bilancio. Il costo dei servizi di ristorazione che nel 2008 è stato di circa 1 milione e mezzo di euro, nel 2009 sarà pressoché invariato. Ma quello che salta all'occhio, ancora una volta, è il principio secondo cui la casta dei politici gode di privilegi: in questo caso piccoli, ma certamente striscianti.
venerdì 27 febbraio 2009
PRATO: LO STRISCIONE PIU' LUNGO DEL MONDO
PASSATE PAROLA !
Insieme alle altre forze del distretto abbiamo organizzato una grande mobilitazione a Prato per FAR SENTIRE LA VOCE DI PRATO IN MODO ESTREMAMENTE DECISO E ASSOLUTAMENTE STRAORDINARIO A LIVELLO NAZIONALE:
Sabato 28 febbraio, alle ore 9
piazza Mercatale
una manifestazione alla quale SEI INVITATO AD INTERVENIRE e per la quale TI INVITO A SENSIBILIZZARE TUTTI I tuoi COLLABORATORI affinché partecipino attivamente. Ti allego, al riguardo, il volantino promozionale dell’iniziativa.
Il programma prevede, dopo il ritrovo e un breve saluto introduttivo, la partenza di uno striscione lungo 1 km verso Piazza S. Marco e Via Ferrucci per arrivare poi all’Istituto Buzzi. Inoltre, un elicottero riprenderà dall’alto lo striscione e la scritta “PRATO NON DEVE CHIUDERE” nel frattempo allestita nella parte centrale di Piazza Mercatale. E’ previsto un intrattenimento musicale durante la manifestazione.
Dobbiamo riuscire a riempire la piazza: QUESTO CI ASSICURA LA PRESENZA DEI MEDIA NAZIONALI (tg1 – TRASMISSIONE BALLARO’).
AIUTACI A DIFFONDERE L’INIZIATIVA: AMICI PARENTI CLIENTI E FORNITORI. AIUTA LA TUA ATTIVITA’, AIUTA LA TUA CITTA’
Conto sulla Tua presenza e dei Tuoi collaboratori, per la piena riuscita dell’iniziativa.
Insieme alle altre forze del distretto abbiamo organizzato una grande mobilitazione a Prato per FAR SENTIRE LA VOCE DI PRATO IN MODO ESTREMAMENTE DECISO E ASSOLUTAMENTE STRAORDINARIO A LIVELLO NAZIONALE:
Sabato 28 febbraio, alle ore 9
piazza Mercatale
una manifestazione alla quale SEI INVITATO AD INTERVENIRE e per la quale TI INVITO A SENSIBILIZZARE TUTTI I tuoi COLLABORATORI affinché partecipino attivamente. Ti allego, al riguardo, il volantino promozionale dell’iniziativa.
Il programma prevede, dopo il ritrovo e un breve saluto introduttivo, la partenza di uno striscione lungo 1 km verso Piazza S. Marco e Via Ferrucci per arrivare poi all’Istituto Buzzi. Inoltre, un elicottero riprenderà dall’alto lo striscione e la scritta “PRATO NON DEVE CHIUDERE” nel frattempo allestita nella parte centrale di Piazza Mercatale. E’ previsto un intrattenimento musicale durante la manifestazione.
Dobbiamo riuscire a riempire la piazza: QUESTO CI ASSICURA LA PRESENZA DEI MEDIA NAZIONALI (tg1 – TRASMISSIONE BALLARO’).
AIUTACI A DIFFONDERE L’INIZIATIVA: AMICI PARENTI CLIENTI E FORNITORI. AIUTA LA TUA ATTIVITA’, AIUTA LA TUA CITTA’
Conto sulla Tua presenza e dei Tuoi collaboratori, per la piena riuscita dell’iniziativa.
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martedì 24 febbraio 2009
L'Italia ha ben altre necessità... essenziali!
23 Febbraio 2009 ore 13,00 Circa
Nel telegiornale Rai (TG1), il direttore Gianni Riotta intervista il giornalista Giuseppe Cruciani circa il Ponte sullo stretto di Messina e pone al fine 3 delle maggiori critiche che sonno mosse da chi è contrario alla realizzazione. Scusatemi se tralascio le risposte ridicole date a quelle circa la facilitazione/favoreggiamento di collegamenti che si instaurerebbe tra Cosa Nostra e la 'Ndrangheta calabrese (ed al fatto che la Mafia siciliana sicuramente trarrebbe profitto dalla costruzione dell'opera, oltre a partecipare nel gestirne i pedaggi).Tralascio anche l'importante tema sull'impatto ambientale...e la risposta del suddetto soggetto. Non posso e non voglio esimermi dalla critica di base, che in questo caso ha a che fare molto con le fondamenta dell'opera...Si tratta di zona storicamente molto sismica (vedi magnitudine del terremoto di Messina del 1908) http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_del_1908 Giuseppe Cruciani ha risposto così circa questa obbiezione:
-Il ponte è stato progettato nella galleria del vento.
L'aerodinamica non è attinente con la sismicità! Ke CAXXO c'entra la resistenza del ponte a tempeste ed addirittura ad eventuali uragani? Forse si riferiva alla parte estetica dell'aerodinamicità? Certo...sarà più bello osservarne il crollo dovuto ad un movimento tellurico se il ponte ha una bella linea aerodinamica elegante. Lascio alla relativa intelligenza e coscienza del singolo lettore (perchè individuale, senza offesa) il valutare se Giuseppe Cruciani sia un uomo libero dunque anche giornalista e non un pennivendolo asservito ad interessi di lobbies che si prostituisce prestandosi come cassa di risonanza per fare propaganda e disinformazione favoreggiando chi vuole costruire sulla sabbia e non sulla roccia, oppure se si tratti di uno dei tantissimi opinionisti tuttologi e non qualificati che sproloquiano a vanvera. L'Italia ha ben altre necessità... essenziali!
Autore: Luigi Bacchetti copyright 2009 [CC]
Nel telegiornale Rai (TG1), il direttore Gianni Riotta intervista il giornalista Giuseppe Cruciani circa il Ponte sullo stretto di Messina e pone al fine 3 delle maggiori critiche che sonno mosse da chi è contrario alla realizzazione. Scusatemi se tralascio le risposte ridicole date a quelle circa la facilitazione/favoreggiamento di collegamenti che si instaurerebbe tra Cosa Nostra e la 'Ndrangheta calabrese (ed al fatto che la Mafia siciliana sicuramente trarrebbe profitto dalla costruzione dell'opera, oltre a partecipare nel gestirne i pedaggi).Tralascio anche l'importante tema sull'impatto ambientale...e la risposta del suddetto soggetto. Non posso e non voglio esimermi dalla critica di base, che in questo caso ha a che fare molto con le fondamenta dell'opera...Si tratta di zona storicamente molto sismica (vedi magnitudine del terremoto di Messina del 1908) http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_del_1908 Giuseppe Cruciani ha risposto così circa questa obbiezione:
-Il ponte è stato progettato nella galleria del vento.
L'aerodinamica non è attinente con la sismicità! Ke CAXXO c'entra la resistenza del ponte a tempeste ed addirittura ad eventuali uragani? Forse si riferiva alla parte estetica dell'aerodinamicità? Certo...sarà più bello osservarne il crollo dovuto ad un movimento tellurico se il ponte ha una bella linea aerodinamica elegante. Lascio alla relativa intelligenza e coscienza del singolo lettore (perchè individuale, senza offesa) il valutare se Giuseppe Cruciani sia un uomo libero dunque anche giornalista e non un pennivendolo asservito ad interessi di lobbies che si prostituisce prestandosi come cassa di risonanza per fare propaganda e disinformazione favoreggiando chi vuole costruire sulla sabbia e non sulla roccia, oppure se si tratti di uno dei tantissimi opinionisti tuttologi e non qualificati che sproloquiano a vanvera. L'Italia ha ben altre necessità... essenziali!
Autore: Luigi Bacchetti copyright 2009 [CC]
lunedì 23 febbraio 2009
scoperta: come far levitare piccoli oggetti
fonte: CORDIS Euroscienze
Potrebbe sembrare un episodio tratto da un romanzo di Harry Potter, ma non c’è nulla di immaginario in quanto scoperto da alcuni scienziati britannici sulla possibilità di far levitare piccoli oggetti. Il risultato di tale studio potrebbe avere vantaggi significativi per il settore della nanotecnologia.
Gli scienziati teorici dell’Università di St Andrews (Regno Unito) hanno scoperto di poter invertire una forza quantistica, nota come forza Casimir, che solitamente tiene insieme gli oggetti.
Il fenomeno, scoperto per la prima volta nel 1948, consiste in una forza fisica esercitata tra due oggetti separati dovuta alla risonanza dei campi energetici presenti nello spazio tra gli oggetti stessi. I campi tengono uniti gli atomi. Un esempio pratico di tale forza quantica è rappresentato dalla capacità del geco di attaccarsi alle superfici.
Pur non avendo ripercussioni sulla nostra vita quotidiana, tale forza fisica può avere implicazioni importanti nel campo della nanotecnologia.
«La forza Casimir è la causa primaria di attrito nel nanomondo, in particolare in alcuni sistemi microelettromeccanici», ha dichiarato il professor Ulf Leonhardt dell’istituto di fisica e astronomia dell’università.
«Tali sistemi svolgono già un ruolo importante, ad esempio i piccoli dispositivi meccanici che fanno gonfiare l’airbag dell’auto o che alimentano piccoli apparecchi “lab-on-chip” utilizzati per i test sugli stupefacenti o per analisi chimiche. Le micromacchine o le nanomacchine potrebbero funzionare meglio e praticamente senza attrito se si riuscisse a manipolare tale forza», ha aggiunto il professore.
Gli scienziati sono riusciti a invertire la forza collocando una piccola lente «perfetta» tra due oggetti. La lente è realizzata con un metamateriale artificiale che ha un indice di rifrazione negativo. Di conseguenza, riflette i raggi di luce in maniera opposta al normale e consente al metamateriale di modificare la risonanza nello spazio tra i due oggetti, invertendo pertanto la forza Casimir.
Un oggetto potrebbe pertanto fluttuare sull’altro alla distanza a cui la forza Casimir repulsiva del vuoto quantistico bilancia il peso del piatto; in pratica, il piatto è sospeso nel nulla. Secondo gli scienziati, la lente è sufficientemente forte da far levitare uno specchio di alluminio dello spessore di 500 nanometri.
«Per ridurre l’attrito nel nanomondo, il rimedio ultimo potrebbe consistere nel convertire l’attrazione della natura in repulsione. Invece di stare unite, le parti delle micromacchine leviterebbero», ha spiegato il professor Leonhardt.
Benché in linea di principio sia possibile far levitare anche gli esseri umani, secondo gli scienziati c’è ancora molta strada da fare prima che la tecnologia sia matura in tal senso.
«Al momento, la tecnologia lo rende possibile soltanto per microggetti, in quanto la forza quantistica in questione è ridotta e agisce soltanto a breve distanza. Per ora, la levitazione umana rimane prerogativa di cartoni animati, favole e racconti del paranormale», ha precisato il professor Leonhardt.
Documenti di Riferimento:
Sulla base di informazioni diffuse dall’Università di St Andrews e da fonti stampa («Physicsworld.com» e «The Scotsman»)
Per maggiori informazioni consultare:
www.st-andrews.ac.uk/~ulf/levitation.html
Acronimi dei Programmi:
MS-UK C
Potrebbe sembrare un episodio tratto da un romanzo di Harry Potter, ma non c’è nulla di immaginario in quanto scoperto da alcuni scienziati britannici sulla possibilità di far levitare piccoli oggetti. Il risultato di tale studio potrebbe avere vantaggi significativi per il settore della nanotecnologia.
Gli scienziati teorici dell’Università di St Andrews (Regno Unito) hanno scoperto di poter invertire una forza quantistica, nota come forza Casimir, che solitamente tiene insieme gli oggetti.
Il fenomeno, scoperto per la prima volta nel 1948, consiste in una forza fisica esercitata tra due oggetti separati dovuta alla risonanza dei campi energetici presenti nello spazio tra gli oggetti stessi. I campi tengono uniti gli atomi. Un esempio pratico di tale forza quantica è rappresentato dalla capacità del geco di attaccarsi alle superfici.
Pur non avendo ripercussioni sulla nostra vita quotidiana, tale forza fisica può avere implicazioni importanti nel campo della nanotecnologia.
«La forza Casimir è la causa primaria di attrito nel nanomondo, in particolare in alcuni sistemi microelettromeccanici», ha dichiarato il professor Ulf Leonhardt dell’istituto di fisica e astronomia dell’università.
«Tali sistemi svolgono già un ruolo importante, ad esempio i piccoli dispositivi meccanici che fanno gonfiare l’airbag dell’auto o che alimentano piccoli apparecchi “lab-on-chip” utilizzati per i test sugli stupefacenti o per analisi chimiche. Le micromacchine o le nanomacchine potrebbero funzionare meglio e praticamente senza attrito se si riuscisse a manipolare tale forza», ha aggiunto il professore.
Gli scienziati sono riusciti a invertire la forza collocando una piccola lente «perfetta» tra due oggetti. La lente è realizzata con un metamateriale artificiale che ha un indice di rifrazione negativo. Di conseguenza, riflette i raggi di luce in maniera opposta al normale e consente al metamateriale di modificare la risonanza nello spazio tra i due oggetti, invertendo pertanto la forza Casimir.
Un oggetto potrebbe pertanto fluttuare sull’altro alla distanza a cui la forza Casimir repulsiva del vuoto quantistico bilancia il peso del piatto; in pratica, il piatto è sospeso nel nulla. Secondo gli scienziati, la lente è sufficientemente forte da far levitare uno specchio di alluminio dello spessore di 500 nanometri.
«Per ridurre l’attrito nel nanomondo, il rimedio ultimo potrebbe consistere nel convertire l’attrazione della natura in repulsione. Invece di stare unite, le parti delle micromacchine leviterebbero», ha spiegato il professor Leonhardt.
Benché in linea di principio sia possibile far levitare anche gli esseri umani, secondo gli scienziati c’è ancora molta strada da fare prima che la tecnologia sia matura in tal senso.
«Al momento, la tecnologia lo rende possibile soltanto per microggetti, in quanto la forza quantistica in questione è ridotta e agisce soltanto a breve distanza. Per ora, la levitazione umana rimane prerogativa di cartoni animati, favole e racconti del paranormale», ha precisato il professor Leonhardt.
Documenti di Riferimento:
Sulla base di informazioni diffuse dall’Università di St Andrews e da fonti stampa («Physicsworld.com» e «The Scotsman»)
Per maggiori informazioni consultare:
www.st-andrews.ac.uk/~ulf/levitation.html
Acronimi dei Programmi:
MS-UK C
Licenziata: Caso di “Age discrimination’’ Lettera inviata ad un Giornale locale…. da una cara Amica
Sono trascorsi 14 mesi da quando l’azienda dove lavoravo, una multinazionale che acquistava i tessuti da ogni parte del mondo, moltissimi da Prato, per poi produrre il capo confezionato per la grande distribuzione in oriente, mi ha licenziata. La mia esperienza nel tessile è iniziata 25 anni fa in un lanificio di Prato e, passo dopo passo, arrivata a questa grande azienda internazionale, che mi dava, così pensavo allora, sicurezza e soddisfazione lavorativa. Purtroppo oggi non è più così, insieme a me è stato licenziato tutto lo staff e la grande azienda ha spostato i suoi interessi verso altre mete, dove la manodopera è più a buon mercato, seguendo il trend di tante altre imprese. In questi mesi ho cercato una collocazione, anche in altri settori ma avendo un’età vicino ai 50 anni probabilmente rientro in quella categoria di persone per cui trovare un lavoro che mi permetta di vivere dignitosamente e’ sempre più difficile. Gli inglesi la chiamano ‘’age discrimination’’, sì perchè a 50 anni si e’ troppo vecchi in Italia per essere ricollocati. Le Istituzioni per prime, dovrebbero cercare di aiutare a trovare un percorso riqualificante e con sbocchi lavorativi a tutte le persone che come me, pur avendo maturato una professionalità, si ritrovano con una certa età e con famiglia. Vedo che i nostri organi amministrativi tentennano nel prendere decisioni che favoriscono i processi lavorativi, o, magari se prendono una decisione, questa ricalca sempre scelte già collaudate. Ho letto l’iniziativa del “grande evento”, riguardante l’esposizione nella nostra città, promossa dalla Provincia di Prato dei tessuti provenienti dall’Hermitage di San Pietroburgo. Oggi più che mai, si ricalca sempre e solo la strada del tessile, nella realta’ questa fiera apporta pochi benefici ma richiede sicuramente grandi risorse e investimenti mentre ci sono rifinizioni, tintorie e lanifici che nel frattempo pensano di ridurre il personale o chiudere i battenti. Possibile che si viva ancora come se fossimo “all’età della pezza”? Perché si deve per forza puntare tutto sul tessile che oramai e’ declinato? Prato e’ sulla stessa strada di Manchester : si ridurrà soltanto a un distretto di poche aziende tessili specializzate. C’e’ bisogno di guardare oltre, di reinventarsi, di rimettersi in gioco. I pratesi sono bravi imprenditori e troveranno altri settori ma le istituzioni devono collaborare ed aiutarli a trovare nuove risorse. Per esempio, valorizzare il patrimonio storico, aprendolo al turismo. Il mondo ha fame di cultura e se ben organizzata e mostrata potrebbe rappresentare una grande risorsa per il futuro. Una testimonianza presente sul nostro territorio sono fra tante cose anche i reperti etruschi trovati durante gli scavi dell’Interporto di Gonfianti. Fra questi è emersa una coppa, una ceramica attica a figure rosse di poco più di 30 cm di diametro, attribuita al famoso artista greco Douris, tanto celebre nella sua epoca (dal 500 al 480 avanti Cristo) da poter essere paragonato al nostro Leonardo. La conferma che questo reperto è prezioso è nel fatto che l’ispettrice della soprintendenza ha portato via la coppa mettendola in sicurezza presso i locali della Soprintendenza. Capolavori simili sono rari al mondo e per trovare qualche altro esemplare (ma non certo questo, perchè ogni coppa è un pezzo unico) di Douris dobbiamo andare ai Musei Vaticani. Si potrebbe valorizzare questo esemplare, organizzando un convegno internazionale, ma con al centro dell’interesse la famosa coppa di Douris. Abbiamo in casa una “Gioconda” e non sappiamo sfruttarla per creare ricchezza e lavoro (penso al turismo, italiano ma soprattutto estero, alle figure professionali che formano l’indotto dei convegni, ecc.). Perchè le Istituzioni non prendono iniziative ? Eppure basterebbe guardare la città di Cortona, dove con qualche anfora, cratere, buccheri, ma non certo del valore venale ed artistico della famosa coppa di Douris, hanno organizzato una mostra, inserita in un contesto di studio, dove è stata coinvolta l’Università Canadese di Alberta. Non si potrebbero invitare nella nostra città studiosi ed archeologi da tutto il mondo per far leggere la tanto citata coppa e far dare da loro un valore storico ed artistico, magari facendoci spiegare con delle ipotesi perchè questa coppa è stata trovata proprio nel Comune di Prato. Da persona concreta alle prossime elezioni voterò quel candidato a Sindaco che si prende l’impegno di fare le cose dette sopra , che sia utile per la città e che, al tempo stesso, offra possibilità di lavoro a noi cinquantenni ed ai nostri figli. .
Ringrazio per l’attenzione, porgo distinti saluti.
A.G. Prato
Ringrazio per l’attenzione, porgo distinti saluti.
A.G. Prato
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