mercoledì 11 marzo 2009

Disoccupazione boom in Italia, + 46%

Disoccupazione boom in Italia, + 46%

370.561 lavoratori hanno già perso il loro impiego

E' allarme lavoro in Italia, tra gennaio e febbraio ben 370.561 lavoratori hanno perso il proprio impiego presentando all'INPS la domanda di disoccupazione. Si tratta di un aumento del 46%. A fronte di questi dati la Cgil spinge affinché l'Italia si impegni per una serie di politiche riguardanti il welfare.
Tra gennaio e febbraio 370.561 lavoratori hanno perso il posto di lavoro e hanno presentato all'Inps la domanda di indennità di disoccupazione, 116.983 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno pari ad un più 46,13%. Tali richieste comprendono l'indennità ordinaria, speciale e con i requisiti ridotti.
«Se l'aggravarsi della crisi spinge il nostro paese verso una fase di recessione, le politiche di welfare devono essere fra i settori in cui si concentrano gli investimenti di carattere economico e sociale nei prossimi anni». È questo il senso dell'iniziativa che domani impegnerà la Cgil, alla sala Folchi dell'ospedale San Giovanni - Addolorata a Roma, sul tema della contrattazione sociale dal titolo "Il welfare contro la crisi ed oltre", che sarà chiusa dal leader, Guglielmo Epifani. Per contrastare la crisi il sindacato, infatti, «sceglie la strada della coesione, della solidarietà, dell'affermazione dei diritti sociali e alla salute: diritti rivolti a tutti i cittadini, senza discriminazione alcuna, siano essi italiani o stranieri migranti. Una battaglia per una società giusta e solidale, capace di includere, di accogliere, di rispettare gli altri, di restituire dignità e legame sociale».

(alessandro fioroni)2009-03-10 14:00:53

Fonte foto: Rete studenti Massa

giovedì 5 marzo 2009

Quale uovo scegliere?


Attenzione: un codice alfa-numerico identifica ogni uovo. Occhio al primo numero! indica la tipologia di allevamento:
0 =ALLEVAMENTO BIOLOGICO - una gallina in 10 MQ su terreno all’aperto, con vegetazione
1 =ALLEVAMENTO ALL’APERTO - una gallina in 2,5 MQ su terreno all’aperto,con vegetazione
2 =ALLEVAMENTO A TERRA - 7 galline in 1 MQ su terreno coperto di paglia o sabbia - in capannoni privi di finestre!
3 =ALLEVAMENTO IN GABBIA - 25 galline in 1 metro quadrato - in pratica inuna scatola di scarpe per tutta la “vita”!

Oggi il 90% delle uova in Italia è ottenuto da galline IMPRIGIONATE A “VITA” .Da galline stipate negli allevamenti in batteria, in gabbie di metallo, cosìpiccole da non riuscirenemmeno a muovere le ali.Ammassate in capannoni da cinque piani di gabbie, bombardate per17 ore algiorno con luce artificiale sparata negli occhi,che non permette loro di dormire, perstimolarle all’inverosimile a produrreuova!Ad un pulcino, fino a 120 giorni di vita,quando da pollastra diventa gallina e produce il primouovo, gli si fanno 20vaccinazioni; lo bombardano di antibiotici,spesso anche quando non serve.

NON ACQUISTARE UOVA CODICE “2″ E “3″ !!!!!!!NON PREMIARE CHITORTURAGLI ANIMALI E LUCRA SULLA LORO SOFFERENZA!GLI ANIMALI NON CI HANNO FATTO NULLA DI MALE, NON MERITANO QUESTITRATTAMENTI!!PREMIA QUINDI LA PRODUZIONE CHE LI RISPETTA MAGGIORMENTE, CIOE’ LE UOVA CONCODICE “0″!LA CECITÀ DI UNA ZOOTECNIA CHE FA DELL’INTENSIVISMO IL PROPRIO FINE NON SOLOÈ MORALMENTE INACCETTABILE PER LE TORTURE INFLITTE AGLI ANIMALI DURANTE TUTTALA LORO“VITA”, MA METTE IN SERIO PERICOLO LA NOSTRA SALUTE

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25 galline al mq è qualcosa di allucinante ..Anche quello delle 20 vaccinazioni in blocco come festa di “ingresso in società”

martedì 3 marzo 2009

Senato, se il caffè costa meno I senatori che guadagnano 14mila euro al mese


3 marzo 2009 - 11:48

Senato, se il caffè costa meno I senatori che guadagnano 14mila euro al mese riducono i prezzi del bar interno

Un piatto di pasta al ragù: 1 euro e 50 centesimi, anziché 1,80; roast beef al sangue: 2 euro anziché 2,50 e per finire un bel caffè a 42 centesimi, anziché 50. Qual è il ristorante che offre un pasto completo a 3 euro e 92? La buvette del Senato già costava poco, ma da oggi il listino ha subito un ritocco al ribasso del 20%. Mentre i comuni mortali stentano ad arrivare alla fine del mese e trovano aumenti in ogni dove, i 315 senatori - con i loro 14mila euro mensili - ottengono riduzioni anche al bar. E non si vergognano nemmeno un po'. Anzi. I crolli delle borse, gli aumenti dell'inflazione o del prezzo del petrolio non toccano minimamente i nostri più pagati rappresentanti politici. Ma a che cosa è dovuta questa riduzione? All'appalto di rinnovo del contratto di gestione della buvette.
E mentre i senatori si abbuffano con pasticcini da 46 centesimi ciascuno, il bar dei dipendenti del Senato, al piano di sotto, aumenterà di qualche centesimo i prezzi. I questori di Palazzo Madama rassicurano: le modifiche dei prezzi della buvette non avranno conseguenze sul bilancio. Il costo dei servizi di ristorazione che nel 2008 è stato di circa 1 milione e mezzo di euro, nel 2009 sarà pressoché invariato. Ma quello che salta all'occhio, ancora una volta, è il principio secondo cui la casta dei politici gode di privilegi: in questo caso piccoli, ma certamente striscianti.

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