domenica 9 agosto 2009

La macchina del pensiero è realtà Dagli Usa lo "scanner" della mente

Sull'ultimo numero di Nature: legge ciò che 'registriamo' e indovina l'immagine esatta nove volte su dieci

La macchina del pensiero è realtà Dagli Usa lo "scanner" del cervello

LONDRA - La "macchina del pensiero", ossia un apparecchio in grado
di leggere quello che ci passa per la mente, un oggetto che finora
sembrava destinato a rimanere nell'ambito della fantascienza, è
diventata una realtà. Usando uno scanner simile a quelli utilizzati
per le diagnosi negli ospedali, una squadra di ricercatori americani
ha ideato un sistema computerizzato che è in grado di indovinare,
ovvero di leggere nell'attività cerebrale, le immagini che un
individuo sta guardando.
In pratica, la macchina legge quello che il cervello umano registra.
La precisione con cui funziona è impressionante: il computer è capace
di indovinare l'immagine esatta nove volte su dieci, quando tirando
semplicemente a indovinare la percentuale sarebbe soltanto di otto
immagini indovinate ogni mille tentativi.
Lo studio solleva la possibilità che in futuro possa essere possibile
visualizzare dal pensiero scene dai sogni di una persona o da ricordi
che sono stati dimenticati. Ma comporta anche l'ipotesi di
interrogatori in cui si va alla ricerca di "crimini del pensiero",
soltanto immaginati e mai compiuti, suscitando apprensione per le
violazioni della privacy e dei diritti civili.
La ricerca è annunciata sull'ultimo numero della rivista scientifica
Nature, ed è stata anticipata con ampio risalto stamane in prima
pagina dal quotidiano Guardian di Londra.
"I nostri risultati suggeriscono che è possibile ricostruire
l'immagine dell'esperienza visuale di un uomo misurando la sua
attività cerebrale", afferma il professor Jack Gallant, neurologo
della University of California di Berkeley, che ha guidato il
progetto. "Ciò schiude enormi possibilità, presto potremo avere una
macchina capace di ricostruire in qualsiasi momento un'immagine dal
cervello umano".
La macchina funziona così. In un primo tempo lo scanner registra
l'attività del cervello mentre un individuo osserva centinaia di foto
a colori e in bianco e nero: panorami, ritratti, animali, immagini
romantiche, immagini violente, immagini di ogni genere. Quindi si
passa al test vero e proprio, esaminando l'attività cerebrale senza
sapere quale immagine la persona stia guardando. Confrontando le due
serie di immagini, il computer fa quindi la sua predizione di quello
che la persona ha guardato. Su un totale di 120 immagini, la
predizione è giusta nove volte su dieci. Su 1000 immagini, è giusta
otto volte su dieci. Gli scienziati di Berkeley calcolano che su un
miliardo di immagini, su per giù il numero di immagini che si possono
trovare su Google, la predizione sarebbe esatta nel venti per cento
dei casi.
Ma questo è solo l'inizio. Lo scanner computerizzato usato per il
test può scattare solo tre o quattro immagini al secondo. Scanner più
sofisticati e complessi potranno, in futuro, leggere con maggiore
accuratezza l'attività cerebrale e confrontarla con un più ampio
numero di immagini. "Potremo essere in grado di leggere i sogni",
dice il professor Gallant. Potrà essere possibile recuperare
frammenti di memoria rimasti "stampati" nel cervello, ma che un
individuo non ricorda più o di cui ha perso la consapevolezza. E'
anche possibile immaginare che un giorno una "macchina del pensiero"
potrà interrogare il cervello di un sospetto terrorista o di un
criminale, per farsi dire cose che costui non rivelerebbe mai di sua
spontanea volontà. Le implicazioni comportano inevitabili polemiche e
controversie.
C'è tempo, in ogni caso, per il dibattito: "Ma nel giro di 30-50 anni
cose del genere saranno a disposizione della scienza e della
società", scommette Gallant. L'uso che vorremo farne dipenderà
soltanto da noi.

ENRICO FRANCESCHINI

lunedì 3 agosto 2009

i danni dell'Alluminio


Il nome alluminio è derivato dal nome antico per l'allume (solfato alluminoso di potassio), quale era alumen (Latino, significa sale amaro). L'alluminio era il nome originale dato all'elemento da Humphry Davy ma altri iniziarono a chiamarlo alluminio ed esso divenne il nome accettato in tutta Europa.
Negli Stati Uniti il nome preferito era di aluminum e quando la società chimica americana dibatte' su tale argomento, nel 1925, decise di chiamarlo aluminum.
L'alluminio è un metallo morbido e leggero con un colore argenteo vivo, dovuto ad uno strato sottile di ossidazione che si forma rapidamente quando è esposto all'aria. L'alluminio è - come gli altri metalli - non magnetico, non tossico al tatto (ma e' tossico se ingerito) e non-infiammabile.
L'assunzione di alluminio può avvenire attraverso il cibo, attraverso la respirazione e tramite il contatto con la pelle. Un'assunzione continuata di concentrazioni significative di alluminio puo' provocare seri effetti sulla salute, come:

- danneggiamento del sistema nervoso centrale
- demenza
- perdita della memoria
- indebolimento
- severo tremore

L'alluminio costituisce un rischio in certi luoghi di lavoro, come le miniere, dove può essere presente nell'acqua. Le presone che lavorano nelle fabbriche dove si utilizza alluminio durante i processi di produzione possono riscontrare problemi ai polmoni quando respirano polvere di alluminio. L'alluminio può causare problemi ai pazienti di malattie renali quando entra nel corpo durante le dialisi renali.
L'inalazione di polvere di alluminio a di ossido di alluminio finemente divisa e è stata indicata come causa di danni polmoni e di fibrosi polmonare. Questo effetto, noto come malattia del rasoio, è complicato dalla presenza si silicio e di ossidi di ferro nell'aria inalata. Può anche essere implicato nella malattia dell'Alzheimer.
Tratto in parte da: http://www.lenntech.com

L'alluminio è un elemento presente in quantità considerevoli nella biosfera dove tutti gli esseri viventi sono esposti a potenziali effetti tossici. La neurotossicità di questo metallo è nota da più di un secolo. Recentemente l'alluminio è stato implicato come fattore eziologico di alcune manifestazioni patologiche (tra cui encefalopatia, osteopatia e anemia) associate al trattamento dialitico. Inoltre è stato ipotizzato che l'alluminio possa essere un cofattore nell'eziopatogenesi di alcune malattie neurodegenerative, tra cui la malattia di Alzheimer, sebbene una prova diretta in questo senso sia ancora controversa.
Tuttavia, la neurotossicità da alluminio è accertata negli animali da esperimento e nei pazienti con insufficienza renale (conseguente all'età o alla presenza di malattie renali) - e ci sono i presupposti per un legame tra esposizione all'alluminio e patologie neurodegenerative. Inoltre sono state evidenziate associazioni tra elevati livelli di alluminio in alcune preparazioni alimentari per neonati e nelle soluzioni per la nutrizione parenterale domiciliare con possibili complicanze neurologiche e ossee, caratterizzate da una riduzione della velocità di sintesi ossea.

Un tempo la concentrazione di alluminio nel sangue degli umani era 10mg per litro di sangue. Ora e' aumentato per via dei Vaccini e dell'uso ormai diffuso delle pentole in alluminio. ma quello che e' ancora peggio e' che negli alimenti viene utilizzato il glutammato ( usato specie nei cibi pronti per esaltare i sapori) e quest'ultimo favorisce il passaggio intestinale dell'alluminio nel sangue e nella linfa (specie l'idrossido di alluminio contenuto nei Vaccini).
L'alluminio e l'idrossido di alluminio, grazie alla proteina "trasferrina" entra nelle cellule e puo' interferire pesantemente nell'assorbimento del ferro (generando anemie) - esso puo' passare anche dalla barriera cerebrale andando ad intossicare zone del cervello (vedi Alzheimer) e/o zone dell'apprendimento.
Nei neonati vaccinati per via che la loro funzione renale NON e' ancora matura, a loro riesce difficile eliminare l'alluminio per la via renale; anche i campi elettromagnetici (elettrosmog) interferiscono in maniera negativa.
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Nutrizione e Cervello: L.F. Agnati, E.A. Moja e G. Tettamanti - Phytagora Press, Milano 1992. Cap.13,
“Effetti di deficit ed accumulo di metalli pesanti sulla funzionalità del (SNC) Sistema Nervoso Centrale
…….Gli studi condotti in campo umano sui livelli di diversi metalli nelle aree cerebrali hanno messo in risalto una associazione fra le elevate concentrazioni di alluminio e diverse encefalopatie tra cui, oltre alla già citata morbo di Alzheimer (Crapper et al. 1973; Perl e Brody, 1980), demenza da dialisi, e demenza senile, si aggiungono la demenza parkinsoniana di Guam (Perl e Brody, 1982), la sclerosi laterale amiotrofica (Yase, 1979) e la Sindrome di Down (Crapper et al., 1976).
L’assorbimento dell’alluminio e la sua deposizione nei tessuti sono aumentate anche da una deficienza di zinco (Wenk e Stemmer, 1983), che peraltro si trova assai frequentemente nelle donne gravide, nei bambini vaccinati e nell’anziano (Bishop et al., 1989).
Per quanto concerne la localizzazione cellulare, è dimostrato che l’alluminio si concentra prevalentemente nei nuclei dei neuroni legandosi alla cromatina, incidendo in tal modo sulle variazioni di conformazione del DNA necessarie per l’espressione genetica (Ganrot, 1986).
L’alluminio può depositarsi nei tessuti causando una sorta di ipertrofia, producendo granuli duri al tatto che si riassorbono solitamente in alcune settimane.  (Cosnes et al., Contacts Dermatis 1990 Aug.:23(2):65-7).
Il metallo però rimane in circolo nell’organismo o si deposita in un organo, poiché non siamo in grado di metabolizzarlo e quindi di espellerlo.
L’alluminio è responsabile anche della miofascite macrofagica  - Weekly Epidemiological Record 15/OCT/1999, vol.74, 41pp.337-348 “Macrophagic myofasciitis and alluminium containig vaccines”
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L' idrossido di alluminio (o idrargillite) è il prodotto dell'idratazione dell'ossido di alluminio.
A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore poco solubile in acqua.
Da segnalare l'uso terapeutico in farmacologia in qualità di antiacido. Causa stitichezza: per questa ragione si usa associarlo con l'idrossido di magnesio, Mg(OH)2, che invece è lassativo.
Caratteristiche Acido-Base
È un idrossido anfotero, come quello del Gallio (Ga) e in qualche modo simile per comportamento anche a quello del Berillio (Be). In ambiente fortemente acido, si forma Al(OH)2+, mentre in ambiente basico si forma Al(OH)4-, cristallizzabile, i cui sali (e quelli di composti simili come AlO2-) sono chiamati alluminati.

Tratto da http://it.wikipedia.org

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Il COMUNE COADIUVANTE dei VACCINI UCCIDE le CELLULE CEREBRALI
Se presso la “University of British Columbia” (UBC) gli esami autoptici di due dozzine di topi, assai nervosi da vivi, si riveleranno corrispondenti al vero, i governi del mondo potrebbero trovarsi a dover affrontare cause legali infernali.
La nuova ricerca, sinora inedita, condotta dal neuroscienziato di Vancouver Chris Shaw  indica un legame fra l'idrossido di alluminio utilizzato nei vaccini (contenuti in molti vaccini, specie quelli per l'epatite B) e sintomi associati il morbo di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica (SLA, o morbo di Lou Gehrig) e morbo di Alzheimer.
Shaw è assolutamente Stupito dal fatto che le ricerche relative al suo documento non siano mai state svolte in precedenza. Da 80 anni i medici iniettano ai pazienti idrossido di alluminio - un coadiuvante che stimola la risposta immunitaria.
"Ciò è sospetto. I casi sono due. O questo [collegamento] è nolo all'industria farmaceutica e non e mai stato reso di pubblico dominio, oppure il sistema sanitario canadese non ha mai costretto l'industria a condurre tali studi. Non so quale delle due ipolesi sia la più inquietante."

Secondo il documento di Shaw, coadiuvanti simili vengono impiegati nei vaccini per l'epatite B - A ed il coctail Pentacel, per la Difterite, Pertosse, Tetano, Polio, ed un tipo per la Meningite.

Per verificare la teoria del collegamento, Shaw ed il suo team di quattro scienziati dell'UBC e della Louisiana State University hanno iniettalo nei topi un vaccino contro l'antrace, elaboralo per la prima Guerra del Golfo.

Come ha spiegato Shaw, dato che la sindrome della Guerra del Golfo assomiglia abbastanza alla SLA, i neuroscienziati hanno avuto la possibilità di isolare una possibile causa.
Tutti i soldati schierali furono vaccinati con un composto di idrossido d'alluminio; secondo Shaw i soldati vaccinati ma non schierati hanno sviluppato sintomi analoghi in base ad un tasso simile.
Dopo 20 settimane di studi sui topi, il team ha rilevato aumenti statisticamente significativi di ansia (38%), deficit della memoria (41 volte gli errori nello stesso gruppo campione) e una reazione allergica della pelle (20%).
Dopo il "sacrificio" dei topi, i campioni di tessuto indicavano che le cellule neurologiche stavano morendo. All'interno dei cervelli dei topi, nella parte che controlla il movimento, le cellule stavano distruggendo sé stesse in una percentuale pari al 35%.
Secondo le parole di Shaw: "Nessuno nel mio laboratorio vuole essere vaccinato.
Questa faccenda ci ha fatto letteralmente accapponare la pelle. Non eravamo li per occuparci di questioni di vaccini. Poi, ad un tratto, mio Dio - ci ritroviamo la morte dei neuroni !"
Secondo Shaw è possibile che esistano 10.000 studi che dimostrano che i'idrossido di alluminio è sicuro. Ma non e riuscito a trovarne nemmeno uno che prenda in considerazione le prime quattro settimane successive all'inoculazione.
Se qualcuno dispone di uno studio che indica qualcosa di diverso, allora "lo metta a disposizione. È cosi che si opera in modo scientifico."
Fonte: The Geòrgia Straight. 23 marzo 3006 -  http://wwiv.straight.com/contentcfm?id=16717
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Le ImmunoGlobuline (chiamate anche anticorpi) esistenti nell’organismo umano, si dividono in diverse categorie
IgA - IgG - IgM - IgE; ognuna di queste ha funzioni diverse.
Le IgG sono la categoria più importante nella difesa dalle malattie dette infettive.
Le IgE sono invece uno degli indici più fedeli della tendenza allergica dell'organismo: più il livello delle IgE è elevato, più è probabile che l'organismo possa sviluppare malattie allergiche: esempio, dermatite atopica, orticaria, rinite allergica, asma).

Uno degli esami più comuni per valutare l'esistenza delle allergie è infatti il RAST, che misura il livello nel sangue delle IgE specifiche contro certi antigeni: esempio, graminacee - pelo del gatto - acaro della polvere allergie varie, ecc.).
Di solito, si afferma che i vaccini creano nell'organismo una risposta immunologica simile a quella creata dalla malattia per cui ci si vaccina, e per dimostrare ciò e per verificare l'efficacia dei vaccini, si misura il livello delle IgG che l'organismo ha creato contro l'antigene introdotto con il vaccino (virus o batterio).
È poco noto però, che alcuni vaccini (per la difterite, tetano, influenza) fanno aumentare anche il livello delle IgE specifiche contro l'antigene introdotto con la vaccinazione: questo significa che questi vaccini fanno aumentare la tendenza allergica dell'organismo ed infatti, in alcuni studi effettuati, è stata notata una stretta relazione fra l’aumento delle IgE e la comparsa di effetti collaterali dopo il vaccino.
In particolare nell'abstract: “Vaccinazione di bambini con malattie allergiche con dosi ridotte di anatossina DT-m adsorbita”, si afferma che: "durante il periodo postvaccinale essi hanno inoltre manifestato un incremento dei livelli di IgE e un'esacerbazione della malattia di fondo nel 17.8% dei casi."
Questo significa che un elevata percentuale di bambini (quasi 1/5) presenta, secondo questi studi, un aggravamento della propria malattia allergica come conseguenza diretta della vaccinazione.

Il fatto che vaccini molto diffusi, in EU, in Francia ed Italia sono anche obbligatori (difterite - tetano; mentre il vaccino per l'epatite B e' obbligatorio solo in Italia), questo perche' vi sono i produttori dei vaccini proprio in questi due paesi......, facciano aumentare il livello di anticorpi, indici di malattie allergiche, è un fatto molto pericoloso per la salute dei bambini; inoltre, questo elemento, insieme alle allergie indotte anche dal thiomersal e/o idrossido e/o fosfato di alluminio (mercurio ed alluminio – metalli altamente tossici), e da altri conservanti presenti nei vaccini, permette di spiegare il meccanismo con cui i vaccini causano malattie allergiche anche croniche (malattie gastroenteriche ecc.), non è quindi casuale che mano a mano che le vaccinazioni si sono diffuse nella popolazione, le allergie sono aumentate in modo esponenziale sopra tutto nei bambini e nei giovani.
L'Alluminio una volta iniettato con i vaccini nei muscoli, l'alterazione immunitaria persiste per decenni e questo metallo tossico cosi come il Mercurio, viaggiano verso il cervello e passano all'interno di esso, generando nel tempo anche malattie gravissime !
In uno studio effettuato su bambini con danni neurologici, tramite una biopsia, si e' riscontrato un alto tenore di alluminio. 
Il medico francese dr. Gherardi nel 1998 ha descritto la malattia (sclerosi multipla) riscontrata su 200 pazienti accertati e malati di malattie demielinizzanti; in un terzo di questi casi ha avuto la sclerosi multipla ed in questi egli ha accertato la stimolazione immunitaria dell'alluminio, noto per essere un potente adiuvante immunitario....(iper attivazione delle cellule microgliali) rappresenta una delle principali cause di danno in numerose malattie cerebrali neurodegenerative, autismo, sindrome guerra del golfo, sclerosi, distrofia, epilessia, parkinson, alzheimer, ecc..
Vedi gli studi e le ricerche del medico USA dr. Russle Blaylock neurochirurgo; ha scritto vari libri dai titoli:  "The taste That Kills",  "Health and Nutrition Secrets", "That Can Save Your Life", "Natural Strategies for Cancer Patiens"  e scrive sul Journal of the American Nutraceutical Association e nel Journal of American Physicians and Surgeons.
vedi: http://www.russell-blaylockmd.com
Commento NdR: Ovviamente, i vaccini non sono l'unica causa delle allergie, ma essi rappresentano una causa scatenante importantissima primaria.
vedi: Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini
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Documento pubblicato su Medscape e ripreso dall’agenzia di stampa Reuters:
www.medscape.com/viewarticle/503821?src=mp
USA; NEW YORK (Reuters Health) 25 Apr. 2005 – I vaccini contenenti idrossido di alluminio possono causare iperplasia linfoide cutanea (CLH), anche chiamata pseudolinfoma cutaneo, come riportato in aprile 2005 dal Giornale dell’Accademia Americana di Dermatologia.
Il dottor Herve Bachelez dell’ospedale San Luigi di Parigi e i suoi colleghi hanno analizzato 9 pazienti che presentavano persistenti lesioni CLH nel sito dove era stata somministrata vaccinazione antiepatite b e antiepatite A.
I vaccini contenevano idrossido di alluminio e le lesioni sono apparse dopo circa tre mesi dalla dose di richiamo del vaccino.
La valutazione istologica della biopsia della pelle ha mostrato un infiltrato linfocitico pandermale denso senza evidenza di atipia citonucleare consistente nella diagnosi di CLH.
La biopsia al muscolo dopo un anno dalla comparsa delle lesioni in 2 pazienti ha rivelato una microvasculite linfocitica focale nel tessuto muscolare in un caso e una iperplasia linfoide nei tessuti adiposi perimuscolari nel secondo caso.
Il microscopio elettronico e studi immunoistochimici hanno identificato idrossido di alluminio senza pelle infiltrata in tutti i casi.
A quattro pazienti vennero trattate le lesioni chirurgicamente e due sono stati trattati con iniezioni di steroidi. Questi dati, hanno concluso i ricercatori, sollecitano ulteriori studi per valutare l’incidenza e il decorso clinico di CLH nella popolazione che riceve vaccini con idrossido di alluminio.
Tratto da: Journal of American Academy of Dermatology (JAAD) - April 2005 . Volume 52 . Number 4
Alla "Conferenza Internazionale sui Metalli e Cervello" tenuta presso l'Universita' di Padova (Italy) il 20/09/2000 si e' elaborato un documento nel quale si precisa che: "una concentrazione aumentata di alluminio....e' stata associata con conseguenze neurologiche e malatti e metaboliche a carico delle ossa, caratteristiche queste ultime, da un rallentamento della velocita' di formazione delle ossa".
La Silicie organica ed il Magnesio sono essenziali per eliminare l'alluminio dal corpo, assieme al Bambu'
L'alluminio puo' essere introdotto nell'organismo umano anche con la cottura dei cibi nelle pentole di alluminio, che sono quasi sempre presenti nelle cucine dei ristoranti e in molte case private per preparare i cibi !

IL PROGRAMMA DI VACCINAZIONE MONDIALE CONTRO L'INFLUENZA H1N1

 

DI MICHEL CHOSSUDOVSKY
Global Research


“È arrivata la stagione dell’influenza. Di quale tipo ci preoccuperemo quest’anno, e quali vaccinazioni ci diranno di fare? Vi ricordate il panico per l’influenza suina del 1976? Quello fu l’anno in cui il governo USA disse a tutti che quella suina poteva diventare un’influenza killer che poteva diffondersi in tutto il paese, e Washington decise che tutti gli uomini, le donne e i bambini avrebbero dovuto farsi vaccinare per prevenire lo scoppio di una pandemia”. (Mike Wallace, CBS, 60 Minutes, 4 novembre 1979)
“I funzionari federali e i rappresentanti dell’industria si erano riuniti per discutere su un inquietante nuovo studio che sollevava interrogativi allarmanti in merito alla sicurezza di una serie di vaccini comuni per l’infanzia somministrati a bambini di pochi mesi e nei primi anni di vita. Secondo l’epidemiologo del CDC Tom Verstraeten, che aveva analizzato l’enorme database dell’agenzia contenente i dati medici di 100 000 bambini, un conservante a base di mercurio -- il timerosal -- presente nei vaccini sembrava essere responsabile del drammatico aumento dell’autismo e di una serie di disordini neurologici nei bambini…
È difficile calcolare il danno per il nostro paese -- e per gli sforzi internazionali finalizzati a eradicare le malattie epidemiche -- se le nazioni del terzo mondo iniziassero a pensare che l’iniziativa americana di aiuti all’estero più pubblicizzata sta avvelenando i loro bambini. Non è difficile prevedere come questo scenario sarà interpretato dai nemici dell’America all’estero” (Robert F. Kennedy Jr., Vaccinations: Deadly Immunity, giugno 2005)
I vaccini dovrebbero renderci più sani; ma in venticinque anni di lavoro come infermiera nelle scuole ho visto così tanti bambini danneggiati e malati. Sta succedendo qualcosa molto, molto sbagliato ai nostri figli.” (Patti White, infermiera scolastica, dichiarazione alla Government Reform Commitee della Camera, 1999, citato in Robert F. Kennedy Jr., Vaccinations: Deadly Immunity, giugno 2005).
“Sulla base di … valutazioni esperte delle prove, i criteri scientifici per una pandemia influenzale sono stati raggiunti. Ho pertanto deciso di alzare il livello di allerta della pandemia influenzale dalla Fase 5 alla Fase 6. Il mondo è adesso all’inizio della pandemia influenzale del 2009”. … Margaret Chan, direttore generale, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), comunicato stampa 11 giugno 2009)
Potrebbero essere contagiate fino a 2 miliardi di persone nei prossimi due anni – quasi un terzo della popolazione mondiale”. (Organizzazione Mondiale della Sanità, citazione dai media occidentali, luglio 2009)
La febbre suina potrebbe colpire fino al 40% degli Americani nei prossimi due anni e potrebbero morire fino a molte centinaia di migliaia di persone se la campagna di vaccinazione e le altre misure non saranno efficaci”. (Dichiarazione ufficiale dell’amministrazione USA, Associated Press, 24 luglio 2009).
“Gli USA si aspettano di avere a disposizione 160 milioni di dosi del vaccino contro l’influenza suina entro ottobre”, (Associated Press, 23 luglio 2009). “I produttori di vaccini potrebbero produrre 4,9 miliardi di dosi di vaccino influenzale all’anno nella migliore delle ipotesi”, Margaret Chan, direttore generale, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) citazione della Reuters, 21 luglio 2009)
I paesi più ricchi come gli USA e la Gran Bretagna pagheranno poco meno di 10 dollari per dose [di vaccino influenzale H1N1]. … I paesi in via di sviluppo pagheranno un prezzo minore”. [circa 400 miliardi di dollari per Big Pharma] (Business Week, luglio 2009)
Guerra senza frontiere, una grande depressione, un’avventura militare nel Medio Oriente, un’enorme concentrazione di ricchezza derivata dalla ristrutturazione del sistema finanziario globale.
Le dislocazioni economiche e sociali che si stanno succedendo sono di ampia portata.
La vita delle persone viene distrutta.
Il mondo è alla giuntura della più grave crisi della storia moderna.
Le bancarotte, la disoccupazione di massa e il crollo dei programmi sociali sono le incalcolabili conseguenze.
Ma l’opinione pubblica deve rimanere allo scuro sulle cause della crisi globale.

“La fase peggiore della recessione è alle nostre spalle”;
“Ci sono sempre più segnali di ripresa economica”,
“La guerra in Medio Oriente è una ‘guerra giusta’”, un’impresa umanitaria,
le forze della coalizione sono impegnate a “mantenere la pace”, stiamo “combattendo il terrorismo con la democrazia”
“dobbiamo difenderci dagli attacchi terroristici”

I dati sul numero dei civili morti sono manipolati. I crimini di guerra vengono nascosti.
La gente viene fuorviata circa la natura e la storia del nuovo ordine mondiale.
Le reali cause e conseguenze di questo crollo economico e sociale in tutto il mondo rimangono sottaciute. Le realtà vengono stravolte. La “crisi reale” deve venire offuscata attraverso le menzogne politiche e la disinformazione dei media.
È interesse dei mediatori di potere in politica e degli attori dominanti della finanza distrarre l’attenzione pubblica dalla comprensione della crisi globale.
Come si può meglio raggiungere tale obiettivo?
Creando un’atmosfera di paura e di intimidazione che serva ad indebolire e a disarmare il dissenso organizzato e diretto contro l’ordine economico e politico stabilito.
L’obiettivo è minare tutte le forme di opposizione e di resistenza sociale. Abbiamo a che fare con un progetto diabolico. Il pubblico non deve solo rimanere allo scuro. Con il peggiorare della crisi, con l’impoverimento della gente, le cause reali devono essere rimpiazzate da un insieme di relazioni fittizie.
Viene annunciata una crisi basata su finte cause: “la guerra globale al terrorismo” è fondamentale per fuorviare l’interpretazione del pubblico della guerra in medio oriente, che è una battaglia per il controllo di estese riserve di petrolio e gas naturale.
Il movimento contro la guerra viene indebolito. Le persone non sanno più pensare. Sostengono inequivocabilmente il consenso della “guerra al terrorismo”. Accettano le menzogne politiche. Nella loro coscienza interiore, i terroristi minacciano la loro sopravvivenza.
In questo ambito, anche l’arrivo dei “disastri naturali”, delle “pandemie” e delle “catastrofi naturali” riveste un utile ruolo politico. Distorce le reali cause della crisi. Giustifica un’emergenza della sanità pubblica globale con motivazioni umanitarie.
La pandemia influenzale globale da virus H1N1: verso un’emergenza globale della sanità pubblica?
La pandemia influenzale mondiale da virus H1N1 serve a fuorviare l’opinione pubblica.
La pandemia del 2009 che è iniziata in Messico ad aprile, è arrivata in un momento propizio: coincide con l’aggravarsi della depressione economica. Capita in un momento di escalation militare.
I dati epidemiologici sono fabbricati, falsificati e manipolati. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si sta ora avvicinando un’epidemia di portata mondiale che minaccia la vita di milioni di persone.
Sta per succedere un’ “emergenza catastrofica”. L’OMS e il Center for Disease Control (CDC) americano sono gli enti competenti. Perché mai dovrebbero mentire? Le informazioni divulgate da queste organizzazioni, seppure soggette ad errori statistici, non potrebbero, neanche immaginandolo, essere falsificate o manipolate.
La gente crede che la crisi sanitaria pubblica a livello globale sia reale e che i funzionari sanitari del governo stiano “lavorando per il bene pubblico”.
La stampa ha confermato l’intento del governo americano di attuare un programma di vaccinazione di massa contro il virus H1N1 durante l’autunno-inverno del 2009. È stato firmato un importante contratto per 160 milioni di dosi con Big Pharma, sufficienti per l’inoculazione di oltre la metà della popolazione americana. Sono in corso programmi simili in altri paesi occidentali compresa la Francia, il Canada e il Regno Unito.
Stanno cercando volontari per testare il vaccino influenzale durante il mese di agosto, con la prospettiva di attuare un programma di vaccinazione su scala nazionale in autunno.
La manipolazione dei dati
Ci sono numerose prove, documentate in molte relazioni, che il livello 6 di allerta pandemica dichiarato dall’OMS sia basato su prove fabbricate e sulla manipolazione dei dati sulla mortalità e la contagiosità provocate dall’influenza suina da H1N1.
I dati inizialmente usati per giustificare il livello 5 di allerta mondiale dell’OMS lo scorso aprile erano estremamente scarsi. L’OMS ha dichiarato senza prove che l’ “insorgenza su scala globale della malattia era imminente”. Ha distorto i calcoli delle mortalità in Messico pertinenti alla pandemia da influenza suina. Secondo Margaret Chan, direttore generale dell’OMS, nella sua dichiarazione ufficiale del 29 aprile scorso: “Fino ad ora sono morte 176 persone in Messico”. Di che cosa? Da dove ha preso questi numeri? 159 persone sono morte di influenza di cui solo sette morti, corroborate da analisi di laboratorio, sono state causate dal ceppo influenzale dell’H1N1, secondo il ministero della sanità messicano.
Similarmente a New York in aprile, svariate centinaia di bambini sono stati categorizzati come soggetti colpiti da influenza da H1N1, sebbene in nessuno di questi casi la diagnosi fosse stata confermata da un esame di laboratorio.

“Il dott. Frieden ha detto che i funzionari sanitari hanno raggiunto la loro conclusione preliminare dopo aver condotto dei test virali sugli strisci [swab] nasali e della gola degli otto studenti, che gli hanno consentito di eliminare gli altri ceppi influenzali”.
Sono stati effettuati dei test sugli scolari del [quartiere newyorkese di] Queens, ma i test sono stati inconclusivi: tra queste “centinaia di scolari” non ci sono stati rapporti di analisi di laboratorio che portassero all’identificazione positiva del virus influenzale. In effetti i rapporti sono contraddittori: secondo quanto riportato, il CDCP di Atlanta sarebbe “l’unico laboratorio di tutto lo stato che sia in grado di confermare con certezza il ceppo della nuova influenza suina – che è stato identificato come l’H1N1”. (Michel Chossudovsky, Political Lies and Media Disinformation regarding the Swine Flu Pandemic, Global Research, May 2009, l’ultima citazione è del New York Times, 25 aprile 2009)

L’influenza è una malattia comune. In assenza di un esame di laboratorio approfondito, l’identità del virus non può essere stabilita.
Ci sono numerosi casi di influenza stagionale in tutta America ogni anno. “Secondo il Canadian Medical Association Journal, l’influenza uccide ogni anno fino a 2500 Canadesi e circa 36 000 Americani. In tutto il mondo, il numero dei decessi attribuiti all’influenza ogni anno va da 250 000 a 500 000” (Thomas Walkom, The Toronto Star, 1 maggio 2009).
Il CDCP e l’OMS stanno sistematicamente ricategorizzando un gran numero di casi di influenza comune come [casi di] influenza suina da H1N1.

“Il crescente numero di casi in molti paesi con trasmissione sostenuta a livello di comunità sta rendendo estremamente difficile, se non impossibile, per i vari paesi di cercare di confermarli attraverso i test di laboratorio. Inoltre, il conteggio dei casi individuali non è più essenziale in tali paesi né per monitorare il livello e la natura del rischio che rappresenta il virus pandemico, né per guidare l’attuazione delle misure di risposta più appropriate”. (OMS, nota informativa 2009)

L’OMS ammette che a livello statale le analisi di laboratorio sono spesso assenti, mentre sottolinea che la conferma del laboratorio non viene richiesta per la raccolta dei dati al fine di accertare la diffusione della malattia:

Una strategia imperniata sul riconoscimento, la conferma da parte del laboratorio e l’indagine di tutti i casi, compresi quelli con sintomi lievi, è estremamente intensiva sul piano delle risorse. In alcuni paesi, questa strategia assorbe gran parte della capacità di risposta nazionale e dei laboratori, lasciando poca capacità per il monitoraggio e l’indagine dei casi seri ed altri eventi eccezionali. … Per tutte queste ragioni, l’OMS non pubblicherà più le tabelle mondiali che indicano i numeri di casi confermati per tutti i paesi. Tuttavia, come parte integrante dei continui sforzi per documentare la diffusione globale della pandemia da H1N1, saranno forniti regolari aggiornamenti che descrivono la situazione nei nuovi paesi colpiti. L’OMS continuerà a richiedere che questi paesi riportino i primi casi confermati e per quanto possibile, che forniscano elenchi settimanali di casi aggregati e l’epidemiologia descrittiva dei primi casi (Ibid).

Nel corso di una conferenza stampa dell’OMS di giugno 2009, è stata sollevata la questione delle analisi di laboratorio:

Marion Falco, CNN Atlanta: Forse la mia domanda è un po’ troppo basilare, ma se voi non, e scusatemi se lo è, ma se voi non richiedete le analisi di laboratorio nei paesi che hanno già dei numeri stabiliti di casi, allora come fate a distinguere l’influenza stagionale da questa particolare influenza. Voglio dire come fate a separare i numeri?
Dott. Fukuda, OMS, Ginevra: non è che raccomandiamo di non fare più le analisi. Infatti quando sarà pubblicata la guida, suggerirà ai vari paesi di limitare il numero di analisi che vengono effettuate in modo da non cercare di sottoporvici tutti, ma di continuare certamente ad effettuare le analisi per alcune persone, per i motivi di cui lei parla. Quando si ammalano le persone di una malattia come l’influenza è importante per noi sapere se è stata causata dal virus pandemico o se è stata causata dai virus stagionali. Stiamo indicando che anche se si riduce il numero dei test saremo ancora in grado di capirlo e quindi non abbiamo bisogno di sottoporre tutti alle analisi per questo motivo, ma continueremo a raccomandare un certo livello di analisi – ad un livello inferiore di quello delle persone che continuano ad ammalarsi. Vedi trascrizione della Virtual Press Conference dell’OMS, Dott. Keiji Fukuda, vice direttore generale per la Salute, la Sicurezza e l’Ambiente, OMS, Ginevra, luglio 2009, enfasi aggiunta).

“Capirlo”? Le dichiarazioni dell’OMS riportate sopra suggeriscono che:

1) l’OMS non sta raccogliendo dati sulla diffusione dell’H1N1 sulla base di conferme sistematiche di laboratorio.
2) l’OMS in effetti scoraggia gli ufficiali sanitari nazionali dal condurre il riconoscimento e la conferma di laboratorio, allo stesso tempo mettendo sotto pressione le autorità sanitarie pubbliche dei singoli paesi affinché forniscano i dati sui casi di H1N1 all’OMS su base settimanale.
3) l’OMS nelle sue relazioni si riferisce solo ai “casi confermati”. Non distingue i casi confermati da quelli non confermati. Sembrerebbe che i casi “non confermati” siano categorizzati come casi confermati e che i numeri siano poi usati dall’OMS per provare che questa malattia si sta diffondendo (vedi tabelle OMS: http://www.who.int/csr/don/2009_07_06/en/index.html)

L’influenza suina ha gli stessi sintomi dell’influenza stagionale: febbre, tosse e mal di gola. La diffusa incidenza dell’influenza comune viene usata per generare i rapporti consegnati all’OMS pertinenti all’influenza suina da H1N1. Ciononostante nella pubblicazione delle tabelle dei dati a livello nazionale, l’OMS usa l’espressione: “numero di casi confermati in laboratorio”, mentre ammette anche che i casi sono, in molti casi, non confermati.
La pandemia in tutto il mondo
L’OMS stabilisce le tendenze sulla diffusione della malattia, essenzialmente usando dati non confermati. Sulla base di queste estrapolazioni, l’OMS sostiene adesso, in assenza delle conferme dei laboratori, che “potrebbero essere contagiate fino a 2 miliardi di persone nei prossimi due anni – quasi un terzo della popolazione mondiale”. Dal canto suo negli USA, il Center for Disease Control (CDC) di Atlanta suggerisce che “La febbre suina potrebbe colpire fino al 40% degli Americani nei prossimi due anni e potrebbero morire fino a molte centinaia di migliaia di persone se la campagna di vaccinazione e le altre misure non saranno efficaci”. (24 luglio 2009)
Come sono arrivati a questi numeri?
La stima del CDC non ha niente a che fare con una valutazione della diffusione del virus H1N1. È basata su un’estrapolazione meccanica pro-rata delle tendenze fondamentali della pandemia del 1957, che ha causato 70 000 morti negli USA. Si presuppone che l’influenza H1N1 abbia lo “stesso percorso di trasmissione” dell’epidemia del 1957.
Creare una crisi dove non c’è crisi
L’intento politico fondamentale è di usare la pandemia livello sei dell’OMS per distrarre l’attenzione pubblica da un’imminente crisi sociale di vasta portata, che è in gran parte la conseguenza di una profonda depressione economica globale.

“Sulla base di … valutazioni esperte delle prove, i criteri scientifici per una pandemia influenzale sono stati raggiunti. Ho pertanto deciso di alzare il livello di allerta della pandemia influenzale dalla Fase 5 alla Fase 6. Il mondo è adesso all’inizio della pandemia influenzale del 2009. … Parlare di pandemia è anche un segnale per la comunità internazionale. Questo è il momento in cui tutti i paesi del mondo, ricchi e poveri, grandi e piccoli, devono unirsi in nome della solidarietà globale per assicurare che nessun paese a causa delle scarse risorse, che la popolazione di nessun paese sia lasciata indietro senza aiuto. … L’Organizzazione Mondiale della Sanità si è messa in contatto con comunità donatrici, con partner di sviluppo, paesi poveri di risorse, ed anche con società farmaceutiche e società produttrici di vaccini.” Margaret Chan, direttore generale Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), comunicato stampa, 11 giugno 2009.

Come meglio tenere a bada i cittadini di una nazione e arginare il risentimento della gente di fronte all’aumento della disoccupazione?
Creare una pandemia mondiale, instillare un’atmosfera di ansia e intimidazione, che demobilizzi l’azione pubblica organizzata e significativa contro l’arricchimento programmato di una minoranza sociale. La pandemia influenzale viene usata per precludere la resistenza organizzata contro le politiche economiche del governo in favore delle elite finanziarie. Fornisce sia un pretesto che una giustificazione per adottare le procedure di emergenza. Secondo l’attuale legislazione degli USA la legge marziale, che implica la sospensione del governo costituzionale, potrebbe essere invocata nel caso di “un’emergenza catastrofica” compresa la pandemia influenzale suina da H1N1.
La legge marziale
La legislazione ereditata dall’amministrazione di Clinton, per non parlare i Patriot Act I e II post 9/11, consentono ai militari di intervenire in attività di ordine pubblico civili e giudiziarie. Nel 1996 è stata approvata una legge che permetteva ai militari di intervenire in caso di emergenza internazionale. Nel 1999, il Defense Authorization Act (DAA) di Clinton ha ampliato questi poteri (secondo la legislazione del 1996) creando un’ “eccezione” al Posse Comitatus Act, che permettesse ai militari di essere coinvolti negli affari civili “indipendentemente da un’emergenza”. (vedere ACLU all’indirizzo http://www.aclu.org/NationalSecurity/NationalSecurity.cfm?ID=8683&c=24)
Tuttavia la dichiarazione di una pandemia o di un’emergenza sanitaria pubblica non era espressamente descritta nella legislazione dell’epoca di Clinton.
Il disastro Katrina (2005) costituisce una linea di demarcazione, uno spartiacque che ha portato de facto alla militarizzazione del soccorso in caso di emergenza:

“il disastro che ha colpito New Orleans e la Costa del Golfo meridionale ha dato origine alla più grande mobilizzazione militare della storia moderna sul suolo americano. Quasi 65 000 soldati americani sono ora spiegati nell’area del disastro, trasformando la devastata città portuale in una zona di guerra,” (Bill Van Auken, Wsws.org, settembre 2005).

Gli uragani Katrina (agosto 2005) e Rita (settembre 2005) hanno contribuito a giustificare il ruolo dei militari nei disastri naturali. Hanno anche contribuito a plasmare la formulazione delle direttive presidenziali e la successiva legislazione. Il presidente Bush ha richiesto che i militari diventassero l’ “agenzia di comando” nel soccorso disastri:

“… l’altra domanda certo, che ho fatto, era se c’è una circostanza in cui il dipartimento della difesa diventa l’agenzia di comando. Chiaramente, sarebbe così nel caso di un attacco terroristico, ma c’è un disastro naturale che -- di una certa portata, che potrebbe consentire al dipartimento della difesa di diventare l’agenzia di comando nel coordinamento e nel comando dello sforzo di risposta. Sarà una considerazione molto importante a cui il Congresso dovrà pensare. (Conferenza stampa, 25 settembre 2005 http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=BUS20050925&articleId=1004)

La militarizzazione della salute pubblica: l’influenza aviaria
La crisi dell’influenza aviaria del 2005 è seguita appena un mese dopo l’uragano Rita. È stata presentata al pubblico americano come una questione di sicurezza nazionale. A seguito dello scoppio dell’influenza aviaria del 2005, il presidente Bush ha confermato che i militari sarebbero stati attivamente coinvolti in caso di pandemia, con l’autorità di detenere grandi numeri di persone:

“Sono preoccupato per l’influenza aviaria. Sono preoccupato per quello che comporterebbe lo scoppio dell’influenza aviaria per gli Stati Uniti e per il mondo intero. … ho riflettuto sugli scenari che potrebbe comportare lo scoppio di un’influenza aviaria….
Le decisioni di politica per un presidente nella gestione di un’epidemia di influenza aviaria sono difficili…
Se si verificasse un’epidemia da qualche parte negli Stati Uniti, non metteremmo forse in quarantena quella parte del paese? E come si farebbe, allora, ad attuare la quarantena?
un’opzione è l’uso di militari che possano pianificare e muoversi. Ecco perché ne parlo. Credo che sia un importante dibattito da fare in seno al Congresso.
… Ma il Congresso deve dare uno sguardo alle circostanze che potrebbero rendere necessario conferire al presidente la capacità di andare oltre tale dibattito. E tale catastrofe o tale sfida potrebbe essere lo scoppio di un’influenza aviaria. (Conferenza stampa della Casa Bianca, 4 ottobre 2005, enfasi aggiunta)

Il giorno dopo la conferenza stampa di Bush del 4 ottobre 2005, è stato introdotto un importante pacchetto legislativo nel Senato USA. Il Pandemic Preparedness and Response Act.
Anche se la proposta di legislazione non è mai stata adottata, ha tuttavia contribuito a costruire un consenso tra i membri di spicco del Senato americano. La militarizzazione della salute pubblica è stata successivamente realizzata con il John Warner Defense Authorization Act del 2007.
“Emergenza della salute pubblica” e legge marziale: il John Warner Defense Autorization Act del 2007. H.R. 5122
Viene concepita una nuova legislazione. I termini “epidemia”, e “emergenza della salute pubblica” sono compresi esplicitamente in un pacchetto legislativo chiave, approvato dal presidente Bush nell’ottobre 2006.
Perso tra le centinaia di pagine il Public Law 109-364 meglio conosciuto come il “John Warner Defense Autorization Act del 2007” (H.R.5122) comprende una sezione specifica sul ruolo del corpo militare nelle emergenze nazionali.
La Section 1076 della legislazione intitolata “L’uso delle forze armate nelle maggiori emergenze pubbliche” consente al presidente degli Stati Uniti di schierare le forze armate e la Guardia Nazionale in tutti gli USA per il ripristino dell’ordine pubblico e l’esecuzione delle leggi degli Stati Uniti” nel caso di “un disastro naturale, un’epidemia, o un’altra seria emergenza della salute pubblica”:

SEZ.1076. L’USO DELLE FORZE ARMATE NELLE MAGGIORI EMERGENZE PUBBLICHE.
(a) Uso delle forze armate autorizzato-
(1) IN GENERALE – Sezione 333 titolo 10, United States Code, viene emendata come segue:
Sez.333. Maggiori emergenze pubbliche; interferenza con la legge statale e federale
(a) Uso delle forze armate nelle maggiori emergenze pubbliche – (1) Il Presidente potrà impiegare le forze armate, compresa la Guardia Nazionale in servizio federale, per --
(A) ripristinare l’ordine pubblico e far rispettare le leggi degli Stati Uniti quando, come risultato di un disastro naturale, epidemia o altra grave emergenza della salute pubblica, incidente o attacco terroristico, o altra condizione in qualsiasi stato o possedimento degli Stati Uniti, il presidente determini che --
(i)si è verificata violenza nazionale al punto che le autorità costituite dello stato o possedimento sono incapaci di mantenere l’ordine pubblico; e
(ii)tale violenza determina una condizione descritta al paragrafo (2); o
(B) sopprimere, in uno stato, qualsiasi insurrezione, violenza nazionale, combinazione illegale, o cospirazione se tale insurrezione, violazione, combinazione, o cospirazione determina una condizione descritta al paragrafo (2).
(2) Una condizione descritta in questo paragrafo è una condizione che --
(A)ostacola l’esecuzione delle leggi dello stato o possedimento, a seconda del caso, e degli Stati Uniti all’interno di quel dato stato o possedimento, in modo tale che qualsiasi parte o classe della sua popolazione viene deprivata di un diritto, privilegio, di un’immunità o protezione nominati nella costituzione e garantiti per legge, e che le autorità costituite di quello stato o possedimento sono incapaci di proteggere tale diritto, privilegio, o immunità, non lo fanno oppure si rifiutano di farlo, o per dare tale protezione; o
(B)si oppone o ostacola l’esecuzione delle leggi degli Stati Uniti o intralcia il corso della giustizia secondo tali leggi.
(3) in qualsiasi situazione trattata al paragrafo (1)(B), si riterrà che lo stato abbia negato l’equa protezione delle leggi garantite dalla costituzione.
(b) Avviso al Congresso – il presidente notificherà il Congresso della determinazione di esercitare l’autorità di cui al sottoparagrafo (a)(1)(A) appena possibile dopo la determinazione ed in seguito ogni 14 giorni durante la durata dell’esercizio di quell’autorità. (vedere HR5122 http://thomas.loc.gov/cgi-bin/query/F?c109:6:./temp/~c109bW9vKy:e939907; http://www.govtrack.us/congress/bill.xpd?bill=h109-5122&tab=summary)

Questi provvedimenti di vasta portata consentono alle forze armate di avere la precedenza sull’autorità dei governi civili federali, statali e locali coinvolti negli aiuti per i disastri e nella sanità pubblica. Garantiscono inoltre al corpo militare un mandato nelle funzioni di polizia civile. Ossia la legislazione implica la militarizzazione dell’applicazione della legge nel caso di un’emergenza nazionale.
“Emergenza catastrofica” e “continuità di governo”,: la National Security and Homeland Security Presidential Directive NSPD 51/HSPD 20
In concomitanza con l’approvazione del John Warner Defense Authorization Act, è stata pubblicata una direttiva presidenziale sulla sicurezza nazionale nel maggio 2007, (National Security Presidential Directive NSPD 51/HSPD 20).
La NSPD 51/HSPD 20 è una direttiva combinata sulla sicurezza nazionale, proveniente dalla Casa Bianca e dal Dipartimento di Sicurezza Nazionale. Pur essendo stata formulata in relazione alla “guerra al terrorismo” nazionale, comprende anche dei provvedimenti che prevedono la legge marziale nel caso di un disastro naturale, compresa una pandemia influenzale.
Tuttavia il vigore e l’enfasi della NSPD 51 sono differenti dalla sezione 1076 del HR5122. Definisce le funzioni del Dipartimento di Sicurezza Nazionale nel caso di un’emergenza nazionale e la sua relazione con la Casa Bianca e il corpo militare. Fornisce inoltre al presidente ampi poteri di dichiarare l’emergenza nazionale senza l’approvazione del Congresso.
La direttiva stabilisce le procedure per la “continuità di governo” (COG) nel caso di un’ “emergenza catastrofica”. Quest’ultima è definita nella NSPD 51/HSPD 20 (di seguito chiamata NSPD 51), come “qualsiasi incidente, indipendentemente dal luogo, che determina livelli straordinari di vittime in massa, danni, o disagio con gravi ripercussioni sulla popolazione, l’infrastruttura, l’ambiente, l’economia o le funzioni governative degli USA”.
La “continuità di governo” o “COG”, viene definita nella NSPD 51 come uno “sforzo coordinato all’interno del ramo esecutivo del governo federale per garantire che le funzioni essenziali nazionali continuino ad essere svolte anche durante un’emergenza catastrofica”.

Il presidente condurrà le attività del governo federale per assicurare il governo costituzionale. Per consigliare ed assistere il presidente in tale funzione, l’Assistente al Presidente per la Sicurezza Nazionale e per il Contro-Terrorismo (APHS/CT) viene così designato come Coordinatore della Continuità Nazionale. Il coordinatore della continuità nazionale, in collaborazione con l’Assistente al Presidente per gli Affari di Sicurezza Nazionale (APNSA), senza esercitare l’autorità direttiva, coordinerà lo sviluppo e l’attuazione della politica di continuità per le agenzie e i reparti esecutivi. Il Comitato di Coordinamento della Politica di Continuità (CPCC) presieduto da un direttore senior dello staff del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, nominato dal coordinatore della continuità nazionale, sarà il forum principale di tutti i giorni per tale coordinazione della politica. (National Security and Homeland Security Presidential Directive NSPD 51/HSPD 20, enfasi aggiunta).

Questa direttiva combinata NSPD 51/HSPD 20 conferisce poteri senza precedenti alla presidenza e al Dipartimento di Sicurezza Nazionale, ignorando i fondamenti del governo costituzionale. La NSPD 51 consente al presidente in carica di dichiarare un’ “emergenza nazionale” senza l’approvazione del Congresso. L’adozione della NSPD 51 porterebbe alla chiusura de facto della legislazione e alla militarizzazione della giustizia e dell’esecutivo.
La direttiva NSPD 51 dà poteri straordinari di stato di polizia alla Casa Bianca e al Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS), nell’evento di un’ “emergenza catastrofica”.
Una pandemia influenzale o un’emergenza sanitaria è parte dei termini di riferimento della NSPD 51. Un’ “emergenza catastrofica” viene generalmente definita nella direttiva NSPD 51 come “qualsiasi incidente, indipendentemente dal luogo, che determini livelli straordinari di vittime in massa, danni o disagio con gravi ripercussioni sulla popolazione, l’infrastruttura, l’ambiente, l’economia o le funzioni governative degli USA”.
La direttiva conferma il potere prevalente del corpo militare nel caso di un’emergenza nazionale: la direttiva presidenziale “non sarà interpretata per danneggiare o riguardare in altro modo… l’autorità del Segretario della Difesa sul Dipartimento della Difesa, compresa la catena di comando per le forze militari dal presidente al segretario della difesa, al comandante delle forze militari, o il comando militare e le procedure di controllo”.
Dal momento della loro approvazione due anni fa, né il John Warner Defense Authorization Act né la NSPD 51 sono stati oggetto di dibattito o discussione nei media. La NSPD 51 e/o il John Warner H.R.5122 potrebbero venire invocati con minimo preavviso a seguito della dichiarazione di un’emergenza sanitaria pubblica e di un programma di vaccinazione forzata in tutta la nazione. L’ordine del giorno nascosto consiste nell’uso della minaccia di una pandemia e/o dello stato di calamità naturale come pretesto per stabilire la legge militare dietro la facciata di una “democrazia funzionante”.
Vaccinazione: dall’H5N1 all’H1N1
Un programma nazionale di vaccinazione contro l’influenza è stato in cantiere negli USA dal 2005.
Secondo il Wall Street Journal (1 ottobre 2005) l’amministrazione Bush ha chiesto al Congresso circa 6-10 miliardi di dollari “per fare scorte di vaccini e farmaci antivirali come parte integrante dei piani di preparazione degli USA per una possibile pandemia influenzale”. Gran parte di questo budget, e cioè 3,1 miliardi è stata usata durante l’aministrazione Bush per fare scorte del farmaco antivirale oseltamivir (Tamiflu), i cui diritti di proprietà intellettuale appartengono alla Gilead Science Inc, una società che aveva come direttore Don Rumsfeld prima che diventasse segretario della difesa durante l’amministrazione Bush.
Coerentemente con il suo ruolo di “agenzia di comando”, più di metà della somma destinata dall’amministrazione Bush al programma è stata consegnata al Pentagono. In altre parole, abbiamo a che fare con un processo di militarizzazione degli stanziamenti per la salute pubblica civile. Parte del budget per la salute pubblica è controllato dal Dipartimento della Difesa, secondo le regole di approvvigionamento del Dipartimento della Difesa.

“Il Senato americano ha votato ieri [3 settembre 2005] per fornire 4 miliardi di dollari per farmaci antivirali ed altre misure per prepararsi ad una temuta pandemia influenzale, ma non è chiaro se la misura passerà al Congresso.
Secondo la Associated Press (AP), il Senato ha attaccato il provvedimento ad un progetto di spesa per la difesa di 440 miliardi di dollari per il 2006. Ma la Camera non ha incluso stanziamenti per l’influenza nella sua versione del bilancio difesa, e un senatore chiave ha detto che avrebbe cercato di tenere i fondi fuori dalla versione compromesso Camera-Senato. Il Senato dovrebbe votare sul bilancio generale la prossima settimana.
Secondo la Reuters, quasi 3,1 miliardi di dollari del budget saranno usati per fare scorte del farmaco antivirale oseltamivir (Tamiflu) e il resto andrà per la sorveglianza globale dell’influenza, lo sviluppo di vaccini e la preparazione a livello statale e locale. Il governo ora ha abbastanza oseltamivir per il trattamento di alcuni milioni di persone, e punta ad acquistarne abbastanza per il trattamento di 20 milioni di persone”.
(CIDRAP, http://cidrap.umn.edu/cidrap/content/influenza/panflu/news/sep3005avian.html)

La minaccia di una pandemia di influenza aviaria da H5N1 nel 2005 ha determinato guadagni di molti miliardi di dollari per l’industria farmaceutica e biotecnologica. In merito a ciò un certo numero delle maggiori società farmaceutiche tra cui la GlaxoSmithKline, la Sanofi-Aventis, la californiana Chiron Corp, la BioCryst Pharmaceuticals Inc, la Novavax and Wave Biotech, e il gigante farmaceutico svizzero Roche Holding si erano già posizionate.
Nel 2005 la società biotecnologica del Maryland MedImmune che produce “un vaccino antinfluenzale da inalare”, si era posizionata per lo sviluppo di un vaccino contro l’influenza aviaria H5N1. Sebbene non avesse expertise del virus dell’influenza aviaria, uno dei maggiori attori nel business dei vaccini con un contratto con il Pentagono era la Bioport, una società in parte di proprietà del Carlyle Group, con stretti contatti con il gabinetto di Bush, avendo Bush senior nel suo consiglio di amministrazione.
La vaccinazione in un’emergenza della salute pubblica. Momento d’oro da molti miliardi di dollari per i conglomerati della biotecnologia
Il falso allarme influenza aviaria del 2005 era sotto molti punti di vista una prova costumi. La pandemia del virus da H1N1 del 2009 è un’operazione molto più grande da molti bilioni di dollari. Un certo numero di società biotecnologiche e farmaceutiche sono state coinvolte nelle negoziazioni riservate con l’OMS e l’amministrazione USA. Le agenzie chiave sono il Center for Disease Control di Atlanta e la Food and Drug Administration (FDA), che hanno forti legami con l’industria farmaceutica. I conflitti d’interesse di queste agenzie emergono dallo studio dettagliato di Robert F. Kennedy Jr. intitolato Vaccinations: Deadly Immunity, giugno 2005:

“La storia dei complotti delle agenzie sanitarie del governo con Big Pharma per nascondere i rischi del timerosal al pubblico è un’agghiacciante casistica di arroganza istituzionale, potere e avidità. Sono stato trascinato nella controversia con riluttanza. Come avvocato e ambientalista, ed avendo trascorso anni a lavorare sulla questione della tossicità del mercurio, ho incontrato spesso le madri di bambini autistici che erano assolutamente convinte che i loro figli erano stati danneggiati dai vaccini. … Nel 1999 l’infermiera scolastica Patti White, ha detto alla Government Reform Comittee della Camera: “le classi elementari sono travolte da bambini che hanno sintomi di danni neurologici o del sistema immunitario”. “I vaccini dovrebbero renderci più sani; ma in venticinque anni di lavoro come infermiera nelle scuole ho visto così tanti bambini danneggiati e malati. Sta succedendo qualcosa molto, molto sbagliato ai nostri figli”. Robert F. Kennedy Jr, Vaccinations: Deadly Immunity, giugno 2005.

L’OMS sta programmando la produzione di 4,9 miliardi di dosi, sufficienti per inoculare una grande fetta della popolazione mondiale. Big Pharma tra cui la Baxter, la GlaxoSmithKline, la Novartis, la Sanofi-Aventis e l’AstraZeneca hanno firmato contratti di approvvigionamento con circa 50 governi. (Reuters, 16 luglio 2009) Per queste società la vaccinazione obbligatoria è una promessa molto redditizia:

“L’OMS si è rifiutata di rendere noto il verbale di una riunione decisiva di un gruppo di esperti sui vaccini ‘piena di dirigenti della Baxter, della Novartis e della Sanofi’ che hanno raccomandato l’obbligo di vaccinazione contro il virus artificiale dell’ “influenza suina” H1N1 negli USA, in Europa e in altri paesi per il prossimo autunno.
Stamattina un portavoce dell’OMS ha dichiarato in una e-mail che non esisteva un verbale della riunione che ha avuto luogo il 7 luglio 2009 a cui hanno partecipato i dirigenti esecutivi della Baxter e di altri gruppi farmaceutici e in cui sono state formulate le linee guida adottate dall’OMS lunedì scorso, sulla necessità di vaccinazioni su scala mondiale.
Secondo le International Health Regulations, le linee guida dell’OMS hanno carattere vincolante su tutti i 194 paesi firmatari dell’OMS nell’evento di un’emergenza pandemica del tipo atteso il prossimo autunno, quando emergerà la seconda ondata, più aggressiva, del virus H1N1 – che è stato bioingegnerizzato in modo tale da assomigliare al virus influenzale spagnolo.
In breve: l’OMS ha il potere di costringere chiunque in quei 194 paesi a farsi vaccinare con il fucile puntato addosso, ad imporre quarantene e a limitare la possibilità di viaggio”. (Jane Burgermeister, WHO moves forward in secrecy to accomplish forced vaccination and population agenda, Global Research luglio 2009).

Il 19 maggio il direttore generale e i funzionari senior dell’OMS si sono incontrati in privato con i rappresentanti di circa 30 società farmaceutiche.

“In un mondo perfetto le principali società farmaceutiche del pianeta potrebbero produrre 4,9 miliardi di vaccini per l’influenza suina da H1N1 nel corso del prossimo anno. Questa è l’ultima stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il direttore generale dell’OMS dott. Margaret Chan ha incontrato 30 società farmaceutiche martedì scorso e ha informato i reporter sul piano dell’OMS di assicurare la vaccinazione per i paesi poveri senza le necessarie infrastrutture per combattere una possibile pandemia. (Digital Journal, 19 maggio 2009)

Secondo un articolo di Business Week, “I paesi più ricchi come gli USA e la Gran Bretagna pagheranno meno di 10 dollari per dose, lo stesso prezzo del vaccino per l’influenza stagionale. I paesi in via di sviluppo pagheranno un prezzo inferiore (Business Week, luglio 2009). L’OMS suggerisce che le 4,9 miliardi di dosi non saranno sufficienti e che sarà necessaria una seconda inoculazione.
4,9 miliardi di dosi a circa dieci dollari ($10.00) per iniezione e qualcosa di meno per i paesi in via di sviluppo rappresentano un profitto dell’ordine di 400 miliardi di dollari in un solo anno per Big Pharma. E l’OMS sostiene che un’unica dose per persona potrebbe non essere sufficiente…
Vaccini pericolosi per la vita: chi è proprietario del brevetto?
Mentre la produzione è stata affidata ad un numero selezionato di società, sembra che i diritti di proprietà intellettuale appartengano alla Baxter, gigante farmaceutico dell’Illinois. La Baxter è di importanza strategica nelle negoziazioni tra l’amministrazione americana e l’organizzazione mondiale della sanità (OMS). Per di più, “un anno prima che fosse segnalato alcun caso dell’attuale presunta H1N1” la Baxter aveva già presentato domanda per un brevetto per il vaccino H1N1:
Domanda di brevetto vaccino Baxter US 2009/0060950 A1. (vedere William Engdahl, Now legal immunity for swine flu vaccine makers, Global Research, Luglio 2009). La domanda dichiara:

“la composizione o vaccino comprende più di un antigene… come l’influenza A e l’influenza B in particolare, selezionati da uno o più dei [virus] umani H1N1, H2N2, H3N2, H5N1, H7N7, H1N2, H9N2, H7N2, H7N3, H10N7 sottotipi, dell’influenza suina H1N1, H1N2, H3N1, e H3N2 sottotipi, dell’influenza canina o equina H7N7, H3N8, sottotipi o dell’aviaria H5N1, H7N2, H1N7, H7N3, H13N6, H5N9, H11N6, H3N8, H9N2, H5N2, H4N8, H10N7, H2N2, H8N4, H14N5, H6N5, H12N5 sottotipi”.
La domanda dichiara inoltre, “coadiuvanti idonei possono essere scelti tra i gel minerali, idrossido di alluminio, surfattanti, lisolecitina, polioli pluronici, polianioni o emulsioni oleose come acqua in olio oppure olio in acqua, o una combinazione di questi. Naturalmente la scelta del coadiuvante dipende dall’uso che se ne intende fare. Ad esempio la tossicità può dipendere dall’organismo soggetto destinato e potrà variare da nessuna tossicità ad alta tossicità.
Senza la responsabilità legale, può essere che la Baxter si stia preparando a vendere centinaia di milioni di dosi contenenti l’altamente tossico idrossido di alluminio come coadiuvante? (ibid)

Il Los Angeles Times ha rassicurato il pubblico americano con un articolo intitolato: “Che probabilità ci sono che l’H1N1 ti uccida?” Ovvero, che probabilità ci sono che il vaccino dell’H1N1 ti uccida?
Il National Emergency Centers Establishment Act: H.R. 645
Non ci sono indicazioni che l’amministrazione Obama stia programmando nel futuro prossimo un’emergenza sanitaria pubblica che richiederebbe l’imposizione della legge marziale. In questo articolo abbiamo messo in rilievo l’esistenza di vari provvedimenti (legislazione e direttive presidenziali) che consentirebbero al presidente degli Stati Uniti di invocare la legge marziale nel caso di un’emergenza della salute pubblica. Se la legge marziale dovesse essere adottata nel contesto di tale emergenza, dovremmo fare i conti con la “vaccinazione forzata” su particolari gruppi della popolazione, come pure con la possibile creazione di strutture per il concentramento delle persone messe in quarantena.
A questo proposito, vale la pena notare che nel gennaio 2009 un pacchetto legislativo intitolato National Emergency Centers Establishment Act (HR 645) è stato introdotto dal Congresso americano. La proposta di legge prevede la creazione di sei centri per le emergenze nazionali nelle maggiori regioni degli Stati Uniti da essere ubicati sulle esistenti installazioni militari, che potrebbero essere usate per mettere in quarantena la gente nel caso di un’emergenza sanitaria o di un programma di vaccinazione forzata.
La proposta va ben oltre le precedenti legislazioni (compresa la HR 5122). Lo scopo dichiarato dei “centri per le emergenze nazionali” è quello di fornire “temporaneamente un tetto, assistenza medica, e assistenza umanitaria agli individui e alle famiglie che vengono dislocate a causa di un’emergenza o di un grave disastro”. Nella realtà abbiamo a che fare con dei campi di concentramento FEMA. La HR 645 dichiara che i campi possono essere usati per “soddisfare altre necessità appropriate, determinate dal segretario della sicurezza nazionale”. (Michel Chossudovsky, Preparing for Civil Unrest in America Legislation to Establish Internment Camps on US Military Bases, Global Research, Marzo 2009).
Non c’è stata realmente alcuna copertura stampa della HR 645, che al momento viene discussa da svariati comitati congressuali. Non ci sono indicazioni che la proposta di legge stia per essere adottata.
Queste “strutture civili” su basi militari USA dovranno essere realizzate in collaborazione con le forze armate americane.
Se un individuo venisse arrestato e internato in un campo FEMA situato all’interno di una base militare, durante un’emergenza sanitaria nazionale quell’individuo rientrerebbe quasi certamente nella giurisdizione de facto del corpo militare: la giustizia civile e le forze dell’ordine compreso l’habeas corpus non conterebbero più.
La HR 645 potrebbe essere usata, se dovesse essere adottata, in caso di emergenza sanitaria pubblica. Ovviamente, è in diretta relazione con la crisi economica e con la possibilità di proteste di massa in tutta America. Costituisce un’ulteriore mossa per militarizzare l’applicazione della legge civile, abrogando il Posse Comitatus Act.
Citando il rappresentante [al Congresso] Ron Paul:

“… i centri di fusione, la polizia militarizzata, le telecamere di sorveglianza e il comando militare nazionale non sono abbastanza… Anche se sappiamo che le strutture di detenzione esistono già, adesso vogliono legalizzare la costruzione di campi FEMA su istallazioni militari usando la sempre popolare scusa che le strutture sono per scopi di emergenza nazionale. Con il peggiorare di giorno in giorno di un’economia falsa basata sul credito, la possibilità di disordini civili diventa una minaccia sempre maggiore per l’establishment. Basta guardare solo all’Islanda, alla Grecia e ad altre nazioni per [vedere] ciò che succederà negli Stati Uniti”. (Daily Paul, settembre 2008, enfasi aggiunta).

I campi di concentramento proposti dovrebbero essere visti in relazione al più ampio processo di militarizzazione delle istituzioni civili. La costruzione dei campi di concentramento è precedente all’introduzione della HR 645 (costruzione dei centri di emergenza) del gennaio 2009.
“Sostegno civile militare”: il ruolo del Northern Command americano nel caso di una pandemia influenzale
Il Northern Command americano ha il mandato di sostegno e di supervisione delle istituzioni civili nel caso di un’emergenza nazionale.

“Oltre a difendere la nazione, il Northern Command americano fornisce sostegno in difesa delle autorità civili secondo le leggi degli Stati Uniti e sotto la direzione del presidente o del segretario alla difesa. L’assistenza militare è sempre in sostegno di un’agenzia federale di comando, come l’Agenzia Federale Gestione Emergenze (FEMA).
Il sostegno ai civili da parte del corpo militare comprende le operazioni di soccorso in caso di disastro che hanno luogo durante gli incendi, gli uragani, le inondazioni e i terremoti. Il sostegno comprende le operazioni contro il narcotraffico e l’assistenza per la gestione conseguenze, come quelle che accadrebbero dopo un evento terroristico con l’impiego di un’arma di distruzione di massa.
Generalmente, un’emergenza deve superare le capacità di gestione delle agenzie federali, statali e locali prima che venga coinvolto il Northern Command americano. Nel prestare sostegno ai civili, il comando opera attraverso Joint Task Forces subordinate.
(vedere sito web dello US Northcom http://www.northcom.mil/index.cfm?fuseaction=s.who_civil)

Gli uragani Katrina e Rita hanno avuto un ruolo fondamentale nel plasmare il ruolo del Northern Command nelle attività di “sostegno militare ai civili”. Le procedure di emergenza erano strettamente coordinate dal Northern Command dalla Peterson Air Force Base, insieme con il Dipartimento di Sicurezza Nazionale, che ha la supervisione della FEMA.
Durante l’uragano Rita (settembre 2005) il quartier generale del Northern Command aveva il controllo diretto sugli spostamenti del personale e dell’hardware militare nel Golfo del Messico, in alcuni casi annullando, come nel caso di Katrina, le azioni dei corpi civili. L’intera popolazione era sotto la giurisdizione dei militari piuttosto che della FEMA. (Michel Chossudovsky, US Northern Command and Hurricane Rita, Global Research, 24 settembre 2005).
Il Northern Command come parte integrante del proprio mandato nel caso di un’emergenza nazionale, avrebbe la supervisione di una serie di funzioni civili. Come ha detto il presidente Bush al momento del picco d’intensità dell’uragano Rita, “il Governo e le forze militari americane avevano bisogno di una più ampia autorità per aiutare a gestire le maggiori crisi a livello nazionale come gli uragani”. Il segretario alla Sicurezza Nazionale Michael Chertoff ha successivamente classificato l’uragano Rita come un “incidente di rilevanza nazionale”, che ha giustificato l’attivazione di un cosiddetto “Piano di Risposta Nazionale” (NRP). (Per ulteriori informazioni, consultare il documento completo al sito http://www.dhs.gov/interweb/assetlibrary/NRPbaseplan.pdf)
Nello schema più ampio di “soccorso disastri” il Northern Command nel corso degli ultimi due anni ha definito un mandato nell’eventualità di un’emergenza della salute pubblica o di una pandemia influenzale. L’accento è sulla militarizzazione della salute pubblica, secondo cui il NORTHCOM sorveglierebbe le attività delle istituzioni civili coinvolte nei servizi in relazione alla salute.
Secondo il Generale di Brigata Robert Feldermann, vice direttore del direttorato per i Programmi, la Politica e la Strategia del NORTHCOM: “il USNORTHCOM è il sincronizzatore globale - il coordinatore globale – per la pandemia influenzale di tutti i comandi combattenti” (enfasi aggiunta) (Vedere Gail Braymen, USNORTHCOM contributes pandemic flu contingency planning expertise to trilateral workshop, USNORTHCOM, 14 aprile 2008, vedere anche USNORTHCOM. Pandemic Influenza Chain Training (U) pdf).

“Inoltre, gli Stati Uniti nel 1918 sono stati colpiti dall’influenza spagnola. Eravamo gli unici ad avere la massima risposta ad [una pandemia] nella storia più recente. Così ho discusso cosa abbiamo fatto allora, cosa ci aspettiamo che succeda adesso e i numeri che ci aspettiamo in una pandemia influenzale”.
Il potenziale numero di vittime negli Stati Uniti per una pandemia influenzale moderna potrebbe raggiungere quasi due milioni, secondo Felderman. Non solo l’economia nazionale ne risentirebbe, ma il Dipartimento della Difesa dovrebbe comunque essere pronto e in grado di proteggere e difendere il paese e offrire sostegno alle autorità civili in situazioni di disastro. Mentre praticamente ogni aspetto della società sarebbe toccato, “le implicazioni per il Northern Command saranno molto significative”.
“[una pandemia avrebbe] un enorme impatto economico, oltre l’impatto di ‘difesa della nostra nazione’” ha detto Felderman. Gli Stati Uniti non sono soli nella preparazione per questa potenziale catastrofe. (Gail Braymen, citazione sopra).

È stato rilevante anche il rimpatrio delle unità combattenti dal teatro bellico per assistere il Northern Command americano nel caso di un’emergenza nazionale, compresa una pandemia influenzale. Negli ultimi mesi dell’amministrazione Bush il Dipartimento della Difesa ha ordinato il richiamo della prima squadra di combattimento [Brigate Combat Team] della terza divisione di fanteria dall’Iraq.
L’unità combattente BCT era affiancata alla US Army North, la componente dell’esercito dello US Northern Command (USNORTHCOM). La prima BCT ed altre unità combattenti sono state chiamate a prestare funzioni militari specifiche nel caso di un’emergenza nazionale o di un disastro naturale, compresa un’emergenza della salute pubblica:

“The Army Times riporta che la prima squadra di combattimento della terza fanteria sta tornando dall’Iraq per difendere la patria, come “forza federale di risposta immediata per le emergenze naturali o provocate dall’uomo, compresi gli attacchi terroristici”. L’unità BCT è stata affiancata allo US Army North, ovvero la componente dell’esercito dello US Northern Command (USNORTHCOM). (Vedere Gina Cavallaro, Brigade homeland tours start Oct. 1, Army Times, 8 settembre 2008, enfasi aggiunta)

Titolo originale: "Martial Law and the Militarization of Public Health: The Worldwide H1N1 Flu Vaccination Program"
Fonte: http://www.globalresearch.ca
Link
26.07.2009
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI

Baxter, gigante farmaceutico dell’Illinois

Mentre la produzione è stata affidata ad un numero selezionato di società, sembra che i diritti di proprietà intellettuale appartengano alla Baxter, gigante farmaceutico dell’Illinois. La Baxter è di importanza strategica nelle negoziazioni tra l’amministrazione americana e l’organizzazione mondiale della sanità (OMS). Per di più, “un anno prima che fosse segnalato alcun caso dell’attuale presunta H1N1” la Baxter aveva già presentato domanda per un brevetto per il vaccino H1N1:
Domanda di brevetto vaccino Baxter US 2009/0060950 A1. (vedere William Engdahl, Now legal immunity for swine flu vaccine makers, Global Research, Luglio 2009). La domanda dichiara:

“la composizione o vaccino comprende più di un antigene… come l’influenza A e l’influenza B in particolare, selezionati da uno o più dei [virus] umani H1N1, H2N2, H3N2, H5N1, H7N7, H1N2, H9N2, H7N2, H7N3, H10N7 sottotipi, dell’influenza suina H1N1, H1N2, H3N1, e H3N2 sottotipi, dell’influenza canina o equina H7N7, H3N8, sottotipi o dell’aviaria H5N1, H7N2, H1N7, H7N3, H13N6, H5N9, H11N6, H3N8, H9N2, H5N2, H4N8, H10N7, H2N2, H8N4, H14N5, H6N5, H12N5 sottotipi”.
La domanda dichiara inoltre, “coadiuvanti idonei possono essere scelti tra i gel minerali, idrossido di alluminio, surfattanti, lisolecitina, polioli pluronici, polianioni o emulsioni oleose come acqua in olio oppure olio in acqua, o una combinazione di questi. Naturalmente la scelta del coadiuvante dipende dall’uso che se ne intende fare. Ad esempio la tossicità può dipendere dall’organismo soggetto destinato e potrà variare da nessuna tossicità ad alta tossicità.
Senza la responsabilità legale, può essere che la Baxter si stia preparando a vendere centinaia di milioni di dosi contenenti l’altamente tossico idrossido di alluminio come coadiuvante? (ibid)

Un antesignano dell'energia orgonica?

di Roberto Maglione

Anassimandro potrebbe quindi essere considerato come colui che per primo, nella storia del mondo occidentale, ha postulato e ci ha tramandato l'idea di un fluido invisibile, massa-esente, onnipresente nell' universo, in costante movimento da cui hanno origine la materia e la vita. Reich può a ragion veduta essere invece considerato il primo vero scienziato moderno che ha capito la presenza nel cosmo di una verità senza tempo né confini...

 

Reich trascorse tutta la sua vita ad indagare e studiare le peculiarità di un principio energetico che risultava nuovo a quel tempo alla fisica tradizionale. Vide che era una energia positiva per la vita e che si trovava dappertutto e che volle chiamare energia orgonica. Tuttavia Reich spesso la identificava anche come bio- energia od energia vitale. Verso la fine degli anni '30, studiando la biogenesi ed i bioni, la chiamò anche energia bio-elettrica.
Reich fu il primo, nella storia della scienza, che riuscì a misurare ed a quantificare questa energia vitale. Vide che poteva essere individuata e misurata al suolo, nell'atmosfera, e negli organismi animali e vegetali, per mezzo di un termometro, di un l'elettroscopio, e di un contatore Geiger-Muller.
Tuttavia, Reich non è stato l'unico nei secoli a studiare questa nuova forma energia. Infatti, oltre ad essere stata investigata da numerosi scienziati nei secoli scorsi, essa è stata anche oggetto di interesse sia da parte di filosofi e di scuole filosofiche antiche oltre che di sciamani, chiaroveggenti e di intere società primitive.
Già gli antichi cinesi riconoscevano l'esistenza di un' energia, chiamata Chi, che scorreva all'interno del corpo umano ed a cui faceva riferimento la tecnica dell'agopuntura. In alcuni libri in India, si parla di una forza vitale chiamata Prana. Questa scorreva nel corpo lungo meridiani ed alcuni disegni riportano i punti energetici di maggior interesse sul corpo degli elefanti, molto simili a quelli visti per l'agopuntura in Cina. Entrambe le culture affermavano che questa energia veniva assorbita dall'organismo attraverso la respirazione, e fluiva all'interno di esso lungo i meridiani. Quando questo flusso veniva bloccato od ostacolato si instauravano le condizioni per lo sviluppo della malattia.
In seguito, anche in Occidente si svilupparono correnti filosofiche che sostenevano la presenza di un' energia negli esseri viventi e nel cosmo. Nel terzo secolo prima di Cristo, Hermes Trismegistus, la chiamò Telesma; Ippocrate, nello stesso periodo, la denominò Vis Medicatrix Naturae, mentre nell'antica Grecia Aristotele la volle nominare Quintessenza. Nel sesto secolo dopo Cristo, in Polinesia e nelle Hawai, una simile energia veniva chiamata Mana.
Più tardi, nel sedicesimo secolo, Paracelso la chiamò Munia. Un secolo più tardi, Keplero la chiamò Facultas Formatrix. Goethe, verso il diciottesimo secolo, cominciò a parlare di un' energia cosmica a cui diede il nome di Gestaltung, mentre nello stesso periodo, Galvani elaborava il concetto di Energia Vitale. Poco più tardi, Mesmer discusse di un Magnetismo Animale come di un fluido atmosferico che circondava, caricava ed animava tutti gli esseri viventi. Un simile concetto fu elaborato anche dallo scienziato tedesco von Reichenbach in seguito a numerosi anni di studio e ricerca. Vide la presenza di un' energia in natura le cui leggi non rispondevano a quelle della fisica tradizionale, che volle chiamare Odic Force.
Successivamente, Freud, studiando il comportamento degli esseri umani, individuò un' energia che non riuscì a quantificare completamente e che chiamò Libido. Agli inizi del secolo scorso, il filosofo francese e premio Nobel, Bergson elaborò una teoria dell'evoluzione basata sulla dimensione spirituale della vita umana. Alla base di questo processo vi è uno slancio vitale o elan vital che è energia pura, libera da implicazioni finalistiche o deterministiche.
Nello stesso periodo lo scienziato russo Lakhovsky individuò l'esistenza di una sostanza immateriale, infinitamente sottile, intangibile ed impalpabile che penetra tutti i corpi, gli esseri viventi ed i mondi estendendosi nell'immensità dell' universo e nei vuoti interastrali. Chiamò questa sostanza Universione. Secondo Lakhovsky essa è la promateria da cui derivano, per condensazione, tutti i corpi materiali e gli esseri viventi.
Più recentemente Burr, della Yale University, constatò la presenza di un potente campo elettrodinamico in natura che influenza sia le condizioni meteorologiche sia gli esseri viventi. Il biologo Sheldrake sviluppò una teoria, simile a quella di Burr, che si basa su un' energia che chiamò Morphogenetic Field. Lo scienziato francese Kevran, dopo numerosi anni passati a studiare la trasmutazione degli elementi chimici negli esseri viventi, scoprì che in animali sottoposti ad una dieta ricca di silicati, la silice veniva trasformata in calcio. I risultati che ottenne, confermati anche da ricerche indipendenti sia in Europa che in Giappone, gli suggerirono la presenza di una qualche sconosciuta forma di una potente energia biologica che guida le trasmutazioni.
Tra i fisici del secolo scorso spicca Miller, che con i suoi esperimenti dimostrò l'esistenza di un etere nel cosmo. Dimostrò che l'etere, in condizioni dinamiche, viene riflesso dai metalli, come aveva constatato anche Reich. Il chimico italiano Piccardi, studiando il comportamento chimico-fisico dell' acqua, dimostrò che le sue proprietà potevano essere influenzate da una forma di energia cosmica sconosciuta, molto simile ad un forte magnetismo e correlata alle macchie solari.
Contemporaneamente, il fisico russo Grishenko individuò, come responsabile della struttura energetica del corpo fisico di un organismo, una corrente fredda di plasma che volle chiamare bioplasma. Recentemente Inyushin, ricercatore dell'Università del Kazakhstan, ad Alma Ata in Siberia, giunse alla conclusione che il corpo di bioplasma è lo stesso corpo eterico delle filosofie e delle dottrine orientali.
Un discorso a parte merita il filosofo naturale pre-socratico Anassimandro. Discepolo di Talete, nacque a Mileto, in Asia Minore, attorno al 610 a.C. Dedica tutta la sua vita a studiare i fenomeni naturali ed alla ricerca di un unico principio presente in natura da cui tutte le cose hanno origine. Pochi sono gli scritti che ci sono pervenuti. Ad oggi conosciamo solamente alcuni frammenti che parlano di cosmologia. Tuttavia, Anassimandro sembra che si sia interessato anche di geografia, geologia, biologia e di biogenesi. Fu il primo a concepire il concetto di spazio-tempo. Inventò e costruì il primo orologio solare, dando quindi concretezza alla valutazione dell'insieme spazio-tempo come lo intendiamo oggi, e a rendere possibile la misurazione di tali parametri.
Ha individuato in un fluido o elemento primordiale, invisibile, sintropico, che ha voluto chiamare àpeiron, l'origine e la causa di tutte le cose. L'àpeiron non ha qualità né limiti come invece possiedono sia la materia vivente che non vivente.
Secondo Anassimandro l'àpeiron è il principio da cui deriva tutta la realtà, dove tutta la realtà va a finire e in cui tutta la realtà permane. Sottolinea inoltre che questo principio universale è caratterizzato da qualità sintropiche. Da esso si generano le cose, non in modo caotico, ma in maniera intelligente, secondo un ordine preciso e non casuale, in accordo a ben definite leggi naturali.
Un'altra caratteristica molto importante dell'àpeiron è il movimento. Questo fluido, principio di tutte le cose, è sempre in costante movimento, con moto rotatorio. Ed è proprio grazie a queste proprietà che si formano la materia ed i mondi.
Introduce inoltre il concetto di universo infinito. Il nostro pianeta non è il solo esistente nell' universo ma esistono infiniti mondi come quello in cui viviamo. Vede l' universo come caratterizzato da un oceano di àpeiron dove gli infiniti mondi sono distribuiti qua e là. Tali mondi sono realtà ben definite e lo spazio esistente tra questi è completamente riempito da questo fluido onnipresente.
Inoltre, Anassimandro dà molta importanza all' acqua nella formazione delle cose e della vita. E' talmente importante che sembra quasi venga considerata come parte integrante ed insostituibile nell'azione dell'àpeiron nella formazione della materia e della vita. Il concetto di acqua come base e fonte di vita e della materia proviene dagli insegnamenti di Talete, suo maestro, il quale la vedeva, al contrario di Anassimandro, come il principio universale legato alla formazione di tutte le cose.
E' evidente che le qualità con cui Anassimandro identificava questo principio formativo sono molto simili a quelle individuate per via scientifica, secondo il metodo sperimentale di Galileo, da Reich con l' energia orgonica.
Anche l' energia orgonica, come l'àpeiron, è il principio energetico da cui, secondo Reich, hanno origine sia le cose viventi che quelle non viventi, che riempie tutto l' universo, e favorisce il movimento traslatorio dei pianeti nella galassia, come fa l' acqua del mare con delle palline da ping-pong che galleggiano in superficie.
Reich trovò l' energia orgonica presente dappertutto in natura. Dapprima studiando gli esseri viventi, la vide nell'organismo, e qui è in pieno accordo con il Prana ed il Chi orientali. Purtroppo nulla ci è stato tramandato da Anassimandro per quanto riguarda le funzioni dell'àpeiron negli esseri viventi. E' quindi impossibile fare un paragone a riguardo. Successivamente la osservò inoltre in natura ed ipotizzò la sua presenza ovunque nel cosmo, arrivando verso la fine della sua vita a chiamarla energia orgonica cosmica.
L' energia orgonica è in continuo flusso, quindi è presente sempre in condizioni dinamiche, come ipotizzava anche Anassimandro, ed inoltre, si muove di moto rotatorio. E qui è straordinaria le similarità fra i due principi energetici. Entrambi possiedono qualità dinamiche e si muovono di moto traslatorio e rotatorio. La materia e tutte le cose hanno origine, per entrambe, dalla fusione di correnti aventi moto traslatorio e rotatorio. Entrambe sono invisibili, prive di massa e quindi anche prive di inerzia, e sintropiche, in quanto possiedono finalità e caratteristiche positive ed organizzatrici per la vita.
Inoltre Reich considerava l' acqua come una delle sostanze presenti in natura aventi la più alta affinità con l' energia orgonica. Infatti l' acqua viene considerata da Reich come quello, fra tutti i liquidi presenti in natura, che ha la maggior capacità di assorbire l' energia orgonica dall'ambiente. Non a caso Anassimandro la cita come un quid fondamentale e come parte integrante nel processo di formazione della materia. Questo perché essa è, fra le sostanze presenti in natura, quella che ingloba e può fornire la maggiore concentrazione di energia formatrice. Basti pensare che l' acqua, grazie alla sua affinità con l' energia orgonica, è il fluido più importante utilizzato per variare i potenziali orgonomici nell'atmosfera, che stanno alla base delle procedure per poter mutare le condizioni meteorologiche, durante le operazioni di cloudbusting.
E' impressionante dunque l'analogia fra i due principi energetici identificati da Anassimandro e da Reich. Entrambi sono posti alla base della vita, della formazione della materia, e sono presenti dappertutto. Altrettanto importante è sottolineare che questi due principi energetici sono stati scoperti seguendo due percorsi di pensiero completamente differenti. Il primo osservando i fenomeni naturali, mentre il secondo basandosi sul metodo galileano della ricerca scientifica.
Viene quindi da pensare che lo studio e la ricerca di questo principio formativo non deve passare necessariamente attraverso un particolare metodo di ricerca, ma bensì attraverso un comune metodo di osservazione dei fenomeni e della realtà che si situa a monte. Inoltre, si potrebbe avanzare l'ipotesi che l' energia orgonica è stata scoperta da Reich grazie ai progressi scientifici fatti negli ultimi secoli. Ma questo è solo parzialmente corretto, in quanto al tempo di Anassimandro, circa 2600 anni fa, non c'erano ancora gli strumenti che si utilizzano oggi per oggettivare l' energia orgonica: il termometro, l'elettroscopio, ed il contatore Geiger-Muller.
E' straordinario quindi pensare che l'individuazione di un unico principio energetico da cui tutte le cose hanno origine (l'Archè della filosofia greca), potrebbe avvenire in qualunque contesto sociale e scientifico, e che quindi il progresso scientifico come noi lo intendiamo, potrebbe agire solo da corollario ad un effettivo ed efficace metodo di ragionamento che non ha tempo, e che è indipendente dalla cultura propria di una società e del periodo storico in cui questa si trova, e che potrebbe essere quel pensiero funzionale che Reich alla fine della sua vita aveva concepito come quello universale ed atemporale secondo il quale tutti i fenomeni possono essere spiegati.
Anassimandro potrebbe quindi essere considerato come colui che per primo, nella storia del mondo occidentale, ha postulato e ci ha tramandato l'idea di un fluido invisibile, massa-esente, onnipresente nell' universo, in costante movimento da cui hanno origine la materia e la vita. Reich può a ragion veduta essere invece considerato il primo vero scienziato moderno che ha capito la presenza nel cosmo di una verità senza tempo né confini, e che ha voluto oggettivarla con semplici strumenti di misura, anche se la sua presenza avrebbe potuto essere identificata in ugual misura applicando il solo pensiero funzionale alla realtà.

 

fonte: www.scienzaeconoscenza.it

TRATTO DAL LIBRO di Roberto Maglione, Nicola Glielmi

 

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