mercoledì 19 gennaio 2011

Il virus gigante che viene dal mare

È il virus più grande e complesso dei mari e si chiama CroV. Lo hanno appena identificato il microbiologo Curtis Suttle e la sua équipe della University of British Columbia (Canada) in uno studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences. Non è chiaro il ruolo di CroV negli ecosistemi, ma potrebbe essere molto importante visto che è il nemico numero uno del protozoo flagellato Cafeteria roenbergensis (da cui prende il nome). Questo protozoo è infatti tra i predatori più attivi e abbondanti della Terra (si nutre di batteri), ed è un organismo fondamentale per il ciclo dei nutrienti e di alcuni elementi, in particolare quello del carbonio.
CroV è stato scoperto agli inizi degli anni Novanta dagli scienziati canadesi a largo delle coste del Texas (nell’Oceano Atlantico). Dopo venti anni sappiamo che si tratta del secondo virus più grande mai scoperto. Il suo genoma è infatti formato da 730 mila paia di basi nucleotidiche (i mattoni costituenti del Dna e Rna), secondo solo a quello del mimivirus Acanthamoeba polyphaga (1,2 milioni di basi), presente negli ecosistemi delle acque dolci.
Per i biologi, i virus sono entità difficili da classificare. Per riprodursi, infatti, necessitano delle proteine sintetizzate all’interno delle cellule ospiti, caratteristica che li esclude dalla categoria dei cosiddetti esseri “viventi”. Ma la nuova scoperta mette in difficoltà gli scienziati. “I virus sono considerati organismi semplici perché portano un esiguo numero di geni”, conclude Curtis. “Ma la macchina genetica trovata in CroV è pari a quella che caratterizza le cellule degli organismi complessi. E non c’è dubbio che il nuovo arrivato sia solo uno dei tanti, ancora sconosciuti ma indispensabili, virus giganti che abitano i mari”.

 
Nell'immagine, due protozoi flagellati Cafeteria roenbergensis

Riferimenti: Pnas doi:10.1073/pnas.1007615107

Nessun commento:

Ads by Smowtion Media