martedì 23 novembre 2010

Il climatologo Madrigali: Sarà un inverno molto rigido. Possibile nuova Era Glaciale

 

Piogge record in autunno e un inverno che si preannuncia freddo e perturbato. Roberto Madrigali trova un'ulteriore conferma della propria teoria: la Terra si avvia verso una nuova glaciazione

 

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Il Global Cooling

In contrasto con la teoria del riscaldamento globale, l'ipotesi di Madrigali sostiene che il pianeta si trovi alle soglie di un'imminente era glaciale. Il passaggio dall'attuale fase interglaciale alla nuova era glaciale inizierebbe col ripetersi di azioni lesive sulle situazioni meteorologiche delle stagioni più calde (primavera ed estate). Una costante azione di disturbo, in ingresso in queste stagioni attraverso la corrente a getto, potrebbe innescare devastanti meccanismi di causa-effetto, ponendo le basi per un processo di passaggio alla prossima glaciazione, ormai imminente (nei prossimi decenni). Stiamo infatti attraversando la parte finale dei circa 12.000 anni che caratterizzano la durata di un'era interglaciale.

L'inverno è alle porte (quello meteorologico si avvia il 1° dicembre). E il suo ingresso sulla scena stagionale si preannuncia "freddo e perturbato". Le parole del climatologo Roberto Madrigali, voce fuori dal coro del meteo nazionale e irriducibile contestastore della teoria del riscaldamento globale, fanno intravedere spesse nubi all'orizzonte. 
Il maltempo che continua a caratterizzare il mese di novembre, accompaganto dalle frane, dagli smottamenti e dalle alluvioni che hanno investito la nostra penisola nelle ultime settimane a causa delle intense precipitazioni, potrebbe essere una spia di allarme. «Prendendo in esame l'evoluzione atmosferica attuale e futura - ci spiega Madrigali - si evince un nuovo marcato peggioramento del clima autunnale, con un avvicendarsi continuo di perturbazioni al quale non si assisteva da anni. L'onda di Rossby e l'espansione del Vortice Polare, stanno favorendo e continueranno a incentivare, piogge estese e persistenti, con venti intensi e mari agitati, con abbondante neve in arrivo sulle Alpi ed a seguire, sulle cime dell'Appennino».

Ma i ghiacciai non si stavano ritirando?
«In realtà i ghiacci stanno subendo una logica frenata di arretramento e stanno iniziando una nuova espansione progressiva, resa palese dalle condizioni peggiorative oramai diventate una regola e non più un'eccezione (come invece accadeva negli anni '80-'90). A dimostrazione di un cambio importante termico sulle Alpi, vi è l'apertura anticipata della stagione invernale e la situazione è favorevole a ulteriori e consistenti apporti  nevosi sui rilievi»
Si tratta di una buona notizia per chi temeva l'estinzione delle nevi perenni... «In realtà vale la pena ricordare che le conseguenze di un global cooling sono assai più micidiali e marcanti, del global warming, sia dal punto di vista economico che sociale, e sicuramente nel prossimo futuro, sarà importante non perseverare nell'errore, ma riflettere e prendere le dovute contromisure».
Madrigali trova una conferma alle proprie previsioni anche dall'osservazione del quadro climatico dell'emisfero australe «L'invadenza del Vortice Polare Antartico sul Sud del mondo è aumentata considerevolmente. Ondate di freddo eccezionali hanno infatti colpito negli scorsi mesi il Sudamerica arrivando a uccidere persino numerose specie tropicali».
Ma chi avverte una qualche responsabilità a carattere antropico nell'assistere all'erosione delle 'mezze stagioni', come sostiene il climatologo, può riporre altrove i propri sensi di colpa. «Il fattore umano in questo caso non c'entra - rassicura Madrigali -. L'urbanizzazione e il cemento arrivano al massimo ad alterare il microclima di un'area ristretta, causando maggiore escursione termica. La mia ipotesi si riconduce a fasi evolutive geologiche più ampie... Stiamo attraversando la parte finale dei circa 12.000 anni che caratterizzano la durata di un'era interglaciale. Al punto in cui siamo giunti, ogni nuovo intervallo verso il freddo potrebbe essere quello scatenante l'avvio di una nuova era glaciale, causando l'innesco del 'punto di non ritorno'».
Le teorie e le previsioni di Roberto Madrigali si possono seguire sul sito internet meteoclima.net oppure in Toscana e Lazio sulle emittenti televisive TV9  e RomaUno TV. (L.F.)

http://www.nibiru2012.it/forum/breaking-news/e-arrivo-una-mini-era-glaciale-132434.495.html

VORTICE SIBERIANO IN EUROPA, Ecco Cosa Potrebbe Accadere!
In questo aggiornamento cerchero' di delineare nonostante la distanza temporale e le difficolta' che affiggono tutti i meteorologi in questo momento, la tendenza abbastanza dettagliata sulla terza decade! Essa dovrebbe iniziare nel corso dei primi giorni con un cortice ciclonico atlantico in avanzamento verso la nostra penisola con aria un po' fredda in quota e neve su alpi e appennini a quote medio-alte. Nel frattempo il vortice polare siberiano si avvicinera' all'Europa nord orientale scendendo notevolmente di latitudine grazie all'insinuarsi in area polare di due anticicloni a cuore caldo a separare notevolmente i 2 lobi del vortice polare addirittura fino a quasi tutte le quote strato-troposferiche.

 

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Arrivati intorno al 24 del cm l'aria fredda in quota principalmente dovrebbe alimentare parzialmente la depressione atlantica ormai con perno principale tra la nostra penisola e il settore balcanico apportando la neve al nord sopra i 7-800m di altezza e sopra i 1000m in appennino centro settentrionale. Tra' il 25-28 del corrente mese nonostante i balletti modellistici, grazie al tripolo atlantico positivo penso che il blocco altopressorio reggera' evitanto di sprecare un mostro gelido artico continentale che con la posizione che dovrebbe assumere l'allungamento dell'hp groenlandese in una chiara configurazione da pattern NAO- tendera' a dirigersi verso l'Europa centrale oltre alla Russia Europea ovviamente, verso la francia e il nord Italia. Appunto il nord Italia secondo il mio parere sara' colpito in questo periodo anche se non intensamente, ma con termiche capaci di apportare le prime nevicate su alcune regioni (non mi inoltro in dettagli inutili al momento) in bassa collina o in pianura! Al centro specie nella parte settentrionale prime nevicate sopra i 600m.Meglio al sud.

 

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fonte: http://notizie.virgilio.it/tecnologia/inverno-madrigali-meteo-glaciazione.html

Pubblicato il 17/11/10 in Scienze e tecnologie| TAGS: nverno, madrigali, meteo, glaciazione

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